Un minuto sul Vangelo di oggi (17/08/2015) di Padre Maurizio Botta

Raffaello_Sorbi_-_Piccarda_Donati_fatta_rapire_dal_convento_di_Santa_Chiara_dal_fratello_Corso«En la sua voluntade è nostra pace» Paradiso (III, 85): con questo verso pieno di luce Dante descrive la realtà profonda del Paradiso, la causa autentica della gioia che lì vi regna. La frase è pronunciata da Piccarda Donati, la donna che fu costretta a rinunciare alla vita contemplativa da familiari avidi e violenti, che perdonò, trasformando la sua sofferenza in obbedienza alla volontà di Dio.

Nella domanda, questo tale del Vangelo di oggi parla di avere-possedere la vita eterna. Gesù significativamente risponde parlando di entrare-penetrare nella Vita Eterna. Ingresso nella Vita – essere perfetto – gioia sono utilizzati direttamente o indirettamente per esprimere la stessa realtà. Dalla risposta di Gesù si capisce che non si sta parlando di Paradiso o di una realtà dopo la morte, ma della possibilità di entrare nella Vita già da questa vita. A tutti sono proposti i dieci comandamenti. Ad alcuni Cristo chiede tutto. Un comando. Vieni e seguimi. Seguire senza altre garanzie. Quel che sarà si vedrà di giorno in giorno. Viene richiesta a quest’uomo la forma più radicale di spossessamento. Come unico possesso l’andare dietro a Lui. Il compimento di questo cammino spirituale è un progressivo penetrare nella Vita con la V grande. Un ingresso nel mistero di Cristo.
Gli idoli di questo tale sono gli idoli di oggi. Perenni. Se «En la sua voluntade è nostra pace», cosa potrà esserci al di fuori della Sua Volontà? Tormento e tristezza. Se ne andò triste. L’idolatria la riconosci dalla tristezza.

Vangelo Mt 19,16-22
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.

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