Un minuto sul Vangelo di oggi (24/09/2015)

jcs7Erode si chiedeva: «Chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo. Ma non ogni curiosità è un desiderio autentico. Si può voler vedere Gesù e i suoi santi per la curiosità del miracolo, per vedere l’animale strano, il fenomeno da baraccone, l’uccello esotico raro. Quando dietro a questa voglia di vedere Gesù c’è questa curiosità mondana non si va da nessuna parte, è bene non farsi illusioni. Capita di incontrare persone che accostano Gesù con questa atteggiamento. Non lo rifiutano esplicitamente, ma annoiati dalla vita cercano solo l’ennesima novità. Erode voleva vedere i miracoli e si troverà davanti Gesù nelle ore della Passione. Deluso dallo spettacolo, ci racconta l’evangelista Luca con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. Il rifiuto di Gesù del passo di Vangelo di ieri, la curiosità sterile e mondana di quello di oggi ci invitano a metterci al riparo da illusioni su una adesione a Cristo low cost.

Vangelo Lc 9,7-9
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti». Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.

Erode – Jesus Christ Superstar

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