Un minuto sul Vangelo di oggi (20/11/2015)

gandhiCosì dicono quelli che sanno nella Chiesa: “Il problema della Chiesa è solo un problema di comunicazione. Se la Chiesa comunicasse meglio tutto sarebbe risolto. Non abbiamo i tempi televisivi. Sarebbe fondamentale che tutti i preti facessero corsi di comunicazione. Per parlare in pubblico. Occorre conoscere il mezzo televisivo. Le regole della comunicazione moderna.” Questo modo di ragionare, anche se può dire singole cose vere, mi sembra che nasconda un problema teologico di fondo. Gesù fu il miglior comunicatore di tutti i tempi. Il più efficace e il più carismatico. Incontrovertibile il fatto che fu anche un terribile provocatore capace di spiazzare dialetticamente i suoi avversari. Il suo insegnamento risultava contemporaneamente autorevole e terribilmente affascinante. Gli ultimi versetti che la liturgia di oggi ci propone dicono tutto questo: ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo. Questo è il problema teologico. Gesù spiace. Dispiace. Suscita anche l’odio. Continua a suscitarlo quando autenticamente proponiamo le sue parole. Piacere a tutti non si può. Nemmeno Cristo piacque a tutti. Non per problemi comunicativi. Il Regno di Dio non avanza per potenza mediatica. Rinunciamo all’anello del potere del Signore degli Anelli. Il Regno di Dio avanza solo per la potenza del Sangue di Cristo e dei suoi santi uniti a Lui.

di Padre Maurizio Botta C.O.

Vangelo Lc 19, 45-48
+ Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

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