Un minuto sul Vangelo di oggi (15/04/2016)

corpo di cristoIeri ci siamo lasciati anticipando queste parole di Gesù

Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me.

L’Eucaristia è per vivere per Gesù e per non vivere più per sé stessi. Per pensare come Lui, per trasformare il nostro pensiero e renderlo conforme al Suo. Per rinunciare alla nostra volontà e assumere la Volontà del Padre come Gesù l’ha assunta. Per diventare come Lui uniti a Lui, come dicevamo ieri, “carne per la vita del Mondo”. La risposta “Amen”, quando riceviamo la comunione, è quindi risposta di amore a Lui.  Vuoi unirti a Me? Vuoi pensare come Me? Vuoi volere come voglio io le cose?  Vuoi la mia Mitezza e Umiltà in te? Prima di chiederti che cosa vuol dire? Perché se ti ho detto di imparare, vuol dire che non lo sei, non sei né mite né umile e quindi sei ribelle e superbo e orgoglioso!  Solo così si fa esperienza di chi sia Gesù e si ricevono le risposte ai nostri dubbi sul Vangelo.

Riportiamo ancora una volta le parole di San Leone Magno che quasi 1600 anni fa in una delle sue omelie ricordava

La nostra partecipazione al corpo e al sangue di Cristo non tende ad altro che a trasformarci in quello che riceviamo, a farci rivestire in tutto, nel corpo e nello spirito, di colui nel quale siamo morti, siamo stati sepolti e siamo risuscitati.           

Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa (Disc. 12 sulla passione, 3, 6, 7; Pl 54, 355-357)

di Padre Maurizio Botta C.O.

Vangelo   Gv 6, 52-59
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.

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