Distanze (28/05/2016)

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La lettera di Giuda contiene oggi una frase fulminante.

Siate misericordiosi verso quelli che sono indecisi e salvateli strappandoli dal fuoco; di altri infine abbiate compassione con timore, stando lontani perfino dai vestiti, contaminati dal loro corpo.

Anche Gesù nel Vangelo mantiene una distanza. Non si lascia catturare da ogni dialogo. Non risponde, rilancia con una domanda. Se mi rispondete vi risponderò. Per i farisei Gesù ha compassione, ma mantenendo le distanze. Perché non sono innocenti. Sono volontariamente colpevoli. Alla sua domanda rispondono dicendo Non sappiamo, e invece sapevano bene! Non volevano sapere, quello che sapevano. L’ostacolo alla conoscenza di Dio, alla vera sapienza, non è innalzato dalla difficoltà del comprendere Dio, ma da una durezza di cuore scelta e voluta.

I sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani sapevano bene che Giovanni il Battista era un profeta di Dio, sapevano bene nel loro cuore che aveva detto la verità mettendo a nudo la loro doppiezza.

Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all’ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. Già la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non sono degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile.

I sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani hanno liquidato Giovanni il Battista e Gesù con rapidità e cinismo.

È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere.

I sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani hanno volutamente e colpevolmente chiuso gli oggi davanti a segni pubblici evidenti, plateali dell’opera di Dio.

Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. È venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli.

di Padre Maurizio Botta C.O.

Vangelo   Mc 11, 27-33
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?».  Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».  Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo».  E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

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