Spada (14/08/2016)

spada2Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!

C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!

Prima di morire Gesù vede la sua morte, il battesimo che deve ricevere, e lo descrive come un Incendio da appiccare, un Fuoco da accendere sulla terra. Sente un desiderio doloroso di far divampare attraverso la Sua Morte l’Incendio dell’Amore di Dio. È Cristo stesso a rivelarci oggi che il Suo Sangue è  Fuoco che si estende sulla terra ed è sempre Cristo a vedere che questo Fuoco di Amore, di Pace e di Purificazione si estenderà sì, ma progressivamente. Non sarà accolto da tutti subito nella storia. Cristo sta guardando in faccia la sua morte e si accorge dolorosamente che solo alcuni lo riconoscono e lo vogliono accogliere, altri invece volontariamente lo respingono. Gesù questa sera dice parole dure da ascoltare.

Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione.

Addirittura San Matteo riporta così le parole di Gesù.

Non crediate che io sia venuto a portare  pace sulla terra: sono venuto a portare non pace, ma spada!

Cosa faremo di queste parole del Figlio di Dio, del Signore dell’Universo, della Verità incarnata? Svaniranno da ogni  commento? Oppure saranno addomesticate da qualche esegesi accomodante e imbarazzata? Sicuramente possiamo dire che Gesù non è un guerrafondaio. Il cristianesimo, storicamente, non si è imposto con la spada, ma queste parole restano ferme nella loro durezza. Scegliere Cristo non è automatico o inevitabile. Sceglierlo porta anche all’interno dei legami di sangue più profondi la divisione tra quelli della famiglia che lo accolgono e quelli che lo rifiutano. Accogliamo la verità di Cristo, non trattiamola come una zanzara estiva. Non facciamo finta di non averla sentita per il solo fatto che suona impervia, ostica.

Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?

Gesù stesso ci dice che si può essere in malafede  nei confronti di Dio, che si possono rifiutare i segni della sua presenza e del suo passaggio, e questo anche quando questi segni sono ripetuti, quasi prevedibili come quelli che rendono possibili le previsioni del tempo atmosferico. Ci sono segni, come nel tempo meteorologico, per capire dove spira la Grazia di Dio e dove Egli è Presente. Si può incontrare Cristo, ancora oggi nei suoi santi, vederlo in azione e continuare a dire: “Non si può esprimere un giudizio su ciò che è giusto e sbagliato, su ciò che è vero e su ciò che è falso”. Ai suoi discepoli Cristo fa il Dono della Sua Pace, ma contemporaneamente Cristo stesso preannuncia loro la persecuzione. Chi entra dentro questo Fuoco, dentro il Sangue di Cristo, non può non amare i suoi nemici, ma l’opposizione a questa purificazione, pur in greco vuol dire fuoco, è un dato di fatto, c’è. I nemici restano nemici anche se li ami. Si può rifiutare volontariamente il Fuoco dell’Amore Divino.

di Padre Maurizio Botta C.O.

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