Le domade grandi dei bambini, istruzioni per l’uso… (di Don Andrea Lonardo)

le-domande-grandi-dei-bambini-copertinaDue ottimi testi di Don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Roma, che regalano alcune brevi note per l’utilizzo del catechismo Le domande grandi dei bambini. Don Andrea, in queste lettere ad amici e catechisti, come sua abitudine, aiuta a far emergere il perchè delle scelte proposte dal libro e risponde con serietà ad alcune delle possibili domande.

 

 Lettera agli amici sul catechismo Le domande grandi dei bambini, di Andrea Lonardo

Carissimi,
mi permetto di disturbarvi per una notizia cui tengo molto. È appena stato pubblicato il catechismo Le domande grandi dei bambini (edizioni Itaca) che ho scritto insieme al carissimo padre Maurizio Botta. Ricordo ancora quando mi telefonò e mi disse: «Dobbiamo scrivere un catechismo»! Ed io gli risposi immediatamente, senza pensarci un attimo: «Sì, dobbiamo farlo».

Decidemmo di farlo soprattutto perché ci sembrava che troppo spesso i bambini fossero trattati in maniera infantile. Volevamo prendere invece sul serio le loro domande e mostrare loro la grandezza della fede. Abbiamo raccolto per un anno intero le loro domande, facendoci aiutare anche da tanti amici, per vedere cosa li interessava veramente.

È stato sorprendente ascoltarli. Ricordo una delle domande che mi rivolse uno di loro – aveva quattro anni: «Senti don Andrea, ma se Dio è padre, perché ha mandato a morire suo figlio e non è venuto lui?». Ci ha colpito quanto i bambini fossero interessati ad un confronto con ciò che studiano a scuola, questione decisiva per chi ha a cuore il rapporto fra la catechesi e la vita. Ci è divenuto chiaro che una catechesi fatta solo di attività, di cose da colorare, di giochi, non li conquistava, non li attraeva, non li appassionava. Volevano andare al cuore della novità della fede cristiana. La loro domanda era: «Cosa dice di nuovo la fede cristiana?»

Le domande grandi dei bambini si struttura in due parti sempre in parallelo. Nella prima, rivolta direttamente ai bambini, è padre Maurizio che, in maniera chiara, ma allo stesso tempo profonda, parla a loro, partendo dalle loro domande. A me sembra straordinario come si rivolga a loro e presenti il cuore della nostra fede.

Nella seconda riprendo io lo stesso tema rivolgendomi ai genitori. Il linguaggio cambia, ma resta sempre accessibile ai bambini: il nostro sogno è che a casa genitori e figli si trovino a leggere il catechismo insieme e a parlarne.

Abbiamo lavorato moltissimo sulle foto e sulle immagini perché fossero all’altezza del testo. Ci ha aiutato un bravissimo disegnatore, Andrea Pucci, che ha disegnato, solo per fare qualche esempio, anche il passaggio dall’australopiteco all’uomo, la rivelazione del cuore da amico ad amico o la Trinità: gli abbiamo chiesto non di “descrivere”, quanto di “evocare”, perché bambini e genitori fossero aiutati ad immaginare ciò che viene loro via via annunziato.

Avendo avuto sia io che padre Maurizio tante esperienze di catechesi con genitori e figli abbiamo voluto, in alcune pagine poste alla fine, suggerire testi e video che aiutino i catechisti a far sì che l’Iniziazione cristiana sia una vera esperienza di vita attraverso la liturgia e la carità, ma prima ancora un incontro con la Chiesa tutta, nella condivisione progressiva delle gioie e delle fatiche delle famiglie.

Le domande grandi dei bambini non è un catechismo in nessun modo ufficiale, perché è bene che ognuno scelga l’itinerario più adatto per la propria comunità parrocchiale, ma a noi piace veramente e pensiamo possa essere molto utile a tanti nel riscoprire la grandezza delle attese dei bambini e la bellezza assolutamente nuova del Signore Gesù.

Vi chiedo di farlo conoscere ai preti o ai catechisti che pensate non ne sappiano nulla. Decideranno loro poi se farne uso o meno, ma penso valga la pena che almeno ne conoscano l’esistenza. Lo abbiamo scritto, infatti, perché volevamo un libro bello per bambini e genitori e siamo sicuri che lo sia.

Abbiamo già iniziato a lavorare al secondo e ultimo volume che comprenderà il Padre nostro, la creazione, la storia di Gesù e la celebrazione dell’Eucarestia e della Confessione.

Buon anno a tutti e che il Signore continui a benedirci tutti!

 

Alcune note per l’utilizzo del catechismo Le domande grandi dei bambini, di Andrea Lonardo

 

 

Cari catechisti,

vi accorgete subito che ognuno dei 9 capitoli del libro è diviso in 2 parti. La prima parte, con caratteri più grandi, si rivolge ai bambini, la seconda, con caratteri più piccoli, ai genitori.

Sono due sezioni in parallelo, di modo che i bambini siano incuriositi a leggere le parole rivolte ai genitori e viceversa. Ovviamente la parte rivolta ai genitori ha un linguaggio più adatto a loro, ma il bambino riuscirà lo stesso a comprenderla. E se qualcosa non riuscisse a comprendere potrà lui stesso chiedere a loro o ai catechisti.

Non abbiamo voluto fare due libri separati per piccoli e grandi, proprio perché adulti e bambini fossero in qualche modo spinti ad interagire, consapevoli che è fondamentale coinvolgere direttamente e indirettamente i genitori nel cammino. Se accadesse che a sera genitori e figli anche solo qualche volta si mettano insieme a leggere e a parlare del Catechismo o a commentare le immagini il nostro scopo sarebbe stato raggiunto. È il nostro modo di interpretare la centralità della questione dei genitori nel cammino di Iniziazione cristiana (ma vedi anche più avanti per ulteriori contributi e riflessioni presenti nel nostro catechismo).

Vedete bene che, comunque, la parte rivolta ai bambini è sempre la prima ed è in caratteri più grandi. Il nostro desiderio è di parlare loro, senza infantilizzare, partendo realmente dalla grandezza delle loro domande. Sofia Cavalletti, che ha difeso la grandezza dell’animo dei bambini e la loro esigenza di trovare un nutrimento per il loro cuore e la loro mente, ha scritto una volta: per i bambini «il limitato non è attraente, è l’immenso; il mistero che attrae». Abbiamo fatto di tutto perché il catechismo parlasse di grandezza, della grandezza, dell’uomo e della grandezza di Dio. Abbiamo fatto di tutto perché il testo e le immagini ne parlassero con bellezza, in maniera da porre il bambino dinanzi all’infinito. Abbiamo fatto di tutto per non banalizzare la fede e l’animo del bambino.

Non abbiamo voluto suddividere il nostro testo per incontri, perché ci sembrava banale. Vi avremmo trattato come degli incapaci che debbono essere aiutati a seguire un “sussidiario” giorno per giorno.

Le domande grandi dei bambini vi fornisce, invece, come un’ossatura per preparare il vostro itinerario adatto alla vostra parrocchia.

Non abbiamo volutamente inserito niente di ciò che sapete fare benissimo: ad esempio come fare un primo incontro di accoglienza o come preparare la corona di Avvento o come riflettere sul Presepe e prepararsi al Natale. Queste cose le conoscete e debbono essere fatte. Il nostro catechismo vuole, invece, aiutarvi a presentare il cuore della fede, vuole concentrarsi su ciò che è essenziale, al di là del tempo liturgico particolare che si vive in un determinato mese.

Ad esempio, la prima domenica e le prime riunioni, come ogni anno, inventerete con la vostra creatività modalità di accoglienza e di presentazione di genitori e figli, ma poi potrete subito iniziare affrontando la prima domanda: «Che differenza c’è tra l’uomo e la scimmia?», cioè che differenza c’è tra me e il mio gatto, cioè perché io vado in parrocchia a parlare di Dio e perché il cane invece non partecipa ad un incontro di catechesi!

Desideravamo che fin dall’inizio si mostrasse la grandezza del cuore umano: l’uomo è l’unico essere che dipinge e che seppellisce, che cerca cioè un senso e che desidera l’infinito.

Proprio perché vogliamo trattarvi da adulti, non vi abbiamo indicato tante piccole attività, perché siete in grado di crearle voi stessi. Ma, se leggete le parti riservate ai genitori, troverete delle indicazioni che accompagneranno la vostra creatività. Ad esempio si suggerisce di visitare on-line il sito delle grotte di Lascaux, ma voi potrete lavorare con i bambini, se non avete un computer portatile, a partire da un libro sui siti preistorici o a partire dal loro libro scolastico o da disegni analoghi. Nella parte scritta per i genitori si suggerisce ancora di raccogliere le domande dei figli e noi vi suggeriamo di avere sempre nella vostra stanza di riunione una scatola in cui ogni volta i bambini potranno lasciare le loro domande che verranno loro in mente durante la settimana, in maniera che voi possiate dedicare 10 minuti ogni riunione, interrompendo il filo dell’itinerario, a rispondere alle loro domande, e così via.

Insomma le parti rivolte ai grandi possono essere tutte riprese nelle riunioni per approfondire anche con i bambini la parte più direttamente rivolta a loro.

Siamo certi che vi saranno di grande aiuto le immagini che abbiamo volutamente commentato con poche espressioni o addirittura lasciato senza didascalia. Partire dall’uomo primitivo che dipinge o realizza graffiti in una grotta apre un’infinità di questioni e di possibili discussioni sulla natura dell’uomo, sull’arte, sulla bellezza del disegno per i bambini e così via. Allo stesso modo il disegno che mostra il passaggio dall’australopiteco all’uomo come un salto – poiché l’apparizione dell’uomo è data proprio dall’apparire delle sepolture in un momento preciso, con un salto di qualità, quando improvvisamente quell’unica creatura nasce perché comincia a pensare al “cielo”, cosa che a nessun altro animale è mai stato possibile fare – vi può aiutare ad approfondire in tantissimi modi la questione.

Vi suggeriamo anche di utilizzare i video del canale YouTube Catechisti Roma per avere ulteriori approfondimenti ed idee (per i primi capitoli, vedete soprattutto

– COMUNIONI 1 TRASMETTERE AI BAMBINI IL CUORE DELLA FEDE,

– COMUNIONI 2. PARLARE AI BAMBINI DI BIG BANG, EVOLUZIONE, SCIENZA E FEDE,

– COMUNIONI 3. SPIEGARE AI BAMBINI ADAMO, LA CREAZIONE E I 7 GIORNI).

Se volete voi stessi approfondire tali temi potete cliccare sulla sotto-sezione L’uomo e le sue origini nella sezione Scienza e fede del sito www.gliscritti.it.

Inoltre l’itinerario che proponiamo deve esser continuamente integrato (e anche interrotto per diverse riunioni, se necessario) per presentare i diversi tempi liturgici man mano che si avvicinano. Anche qui non abbiamo voluto darvi indicazioni concrete. Sappiamo che siete in gamba e che sapete benissimo che bisognerà parlare, ad esempio, dell’Avvento e del Natale. Dovete “interrompere” la presentazione dell’itinerario proposto da Le domande grandi dei bambini per questo: sarebbe gravissimo non farlo! Le domande grandi dei bambini vi offre, però, lo schema al quale agganciare ogni tema che sentite urgente presentare. Ad esempio nel terzo capitolo si tratta dell’impossibilità per l’uomo di conoscere Dio se Lui stesso non decide di rivelarsi nella sua libertà: sarà facile porre in relazione la presentazione dell’Avvento alla libera decisione (la “L” maiuscola che rappresenta la libertà di Dio) di Dio di rivelarsi passo dopo passo, fino a donarci il suo Figlio.

Fra l’altro, nei sussidi on-line che vi consigliamo a fine volume, trovate una presentazione dell’intero anno liturgico e dell’eucarestia con le proposte da vivere insieme domenica per domenica, comprendendo anche il tempo estivo (INIZIARE A CELEBRARE: LA MESSA DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA. Sussidio per la formazione ed il coinvolgimento dei genitori a cura dell’Ufficio catechistico diocesano e dell’Ufficio liturgico diocesano).

Volevamo offrirvi non un sussidio, bensì un vero e proprio catechismo, cioè un’introduzione alla fede, di modo che la fede fosse presentata a chi non la conosce.

Abbiamo voluto scrivere un catechismo per il primo annunzio, come si ama dire oggi (o anche per il “secondo annunzio”, cioè per la riscoperta della fede di chi si riavvicina alla Chiesa per l’Iniziazione cristiana dei figli e crede di conoscerla già o l’ha rifiutata perché, non avendola conosciuta veramente, gli sembra inutile).

Ogni capitolo può sostenere più riunioni, come meglio credete. L’importante è che non si perda il filo conduttore, che lo si riprenda ogni volta, che lo si ripeta. È per questo che trovate uno schema che viene man mano costruito e poi ripercorso ancora una volta alla fine. I bambini ed i genitori hanno desiderio, infatti, di capire con chiarezza quali sono i punti più importanti, quali sono le questioni nodali. I bambini in particolare, amano la ripetizione. Vi invitiamo ad iniziare ogni nuova riunione ripercorrendo sempre il percorso già fatto e ridisegnando lo schema, anzi facendolo ridisegnare via via ai bambini stessi.

La pedagogia moderna utilizza il termine “mappa concettuale” proprio per indicare la necessità di uno schema riassuntivo che aiuti i bambini nella dispersione e nella frammentarietà del tempo presente. Tale schema sarà importantissimo anche per bambini che avessero difficoltà di apprendimento e permetterà di includere ancor più tutti in un percorso che ha tanti approfondimenti, ma anche una chiarezza ed una semplicità che li aiuta a non sentirsi inadeguati al cammino proposto.

Una catechesi che sia confusa e frammentaria non serve a niente. Serve una catechesi ricca e bella, ma che abbia al contempo uno schema su cui si ritorna, dei punti cardine che vengono ripetuti sempre di nuovo e ai quali sempre si ritorna.

Fondamentale è che l’Iniziazione cristiana esca dal ristretto ambito della riunione e divenga accoglienza, liturgia, carità, festa, oratorio, esperienza di fraternità, di preghiera e così via. Basti pensare che, se il cammino si limitasse alle sole riunioni di un’ora a settimana, in un anno i catechisti starebbero insieme ai bambini solamente per 28 ore circa (un giorno più 4 ore), mentre a scuola in una sola settimana vivono insieme alle loro maestre per 40 ore.

Perché la catechesi divenga vita bisogna uscire dal ristretto tempo delle riunioni e vivere insieme GREST, campi estivi, ritiri e pellegrinaggi, cene ed incontri. Perché la catechesi divenga vita è necessario incontrarsi insieme preti, genitori, catechisti e bambini. Su questo trovate indicazioni preziose sempre nella sezione finale dedicata all’approfondimento (ad esempio

A fine maggio spostare alla sera la messa delle famiglie dell’Iniziazione cristiana. È tempo di annunciare che sposteremo l’orario della messa domenicale alla sera per tutta l’estate, perché prosegua a quell’orario e non più al mattino. Breve nota di Andrea Lonardo

Iniziazione cristiana e carità: 2 proposte per le famiglie ed i ragazzi per la Quaresima 1) La Raccolta alimentare, una proposta di servizio per genitori e figli 2) Digiunare con un pugno di riso: un segno diocesano per vivere la carità in Quaresima)

o ancora i sussidi per le riunioni con i genitori dei bambini e dei ragazzi dell’Iniziazione cristiana

(- Perché vale la pena andare a messa? Come vivere la domenica? Perché abbiamo bisogno di riti? Traccia per il III incontro con i genitori dell’Iniziazione cristiana, di Andrea Lonardo per l’Ufficio catechistico della diocesi di Roma

Bisogna lasciare liberi i nostri figli? Oppure la libertà nasce dalle proposte alte e da regole sagge che noi dobbiamo curare? Traccia per il II incontro con i genitori dell’Iniziazione cristiana, di Andrea Lonardo per l’Ufficio catechistico della diocesi di Roma

Perché avete fatto bene ad accompagnare i vostri figli in parrocchia? Traccia per un I incontro con i genitori dell’Iniziazione cristiana, a cura di d. Andrea Lonardo per l’Ufficio catechistico della diocesi di Roma)

Più tutto questo diviene realtà, più le riunioni debbono essere belle e ricche di contenuti. Molti bambini e molti genitori non si avvicinano alla Chiesa perché non sentono la proposta della fede all’altezza delle loro riflessioni. Infatti, oggi la catechesi affronta raramente i problemi che un bambino affronta a scuola e un genitore nella vita. Con questo nuovo catechismo abbiamo cercato di non dimenticare mai che la fede ha qualcosa da dire alla vita: e quando una famiglia sente che la comunità cristiana aiuta a leggere la vita ecco che si avvicina e diviene disponibile per crescere insieme.

Infine una parola sull’azzardo di scrivere un catechismo. Papa Francesco ha detto più volte che è meglio una Chiesa incidentata che una Chiesa immobile e paralizzata che ripeta vecchi schemi che tutti sanno essere non più adatti. Ci siamo buttati per questo, con padre Maurizio, in questa avventura, perché ci sembrava che non si potesse rimanere immobili dinanzi alla crisi della catechesi e dell’educazione in genere, ma bisognava offrire un contributo. Certamente la nostra proposta potrà essere migliorata – e vi siamo grati fin d’ora dei vostri suggerimenti – ma bisognava provare a indicare una linea di lavoro.

Avete visto che Le domande grandi dei bambini porta come sottotitolo Catechismo per la prima Comunione, ma vi siete accorti da soli, leggendolo e leggendo queste brevi note per l’utilizzo, che tale indicazione è stata posta solo perché risultasse chiaro a quale età dei bambini si rivolge, perché in realtà il nostro libro non presenta qualcosa che ha a che fare innanzitutto con l’accostarsi all’Eucarestia, bensì vuole presentare la fede ai bambini ed ai loro genitori.

 

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