Un Passo fatto… Non dirmi che credi ancora alla Bibbia (16/11/2012)

augias-jpgUn Passo del 16 Novembre 2012 tutto dedicato alla storicità di Cristo e dei Vangeli.

Buon ascolto e buon approfondimento.

 

 

 

 

 

 

 

 

Audio Catechesi


 

Approfondimenti extra per catechesi

 

  • Fonti Extra-cristiane sulla storicità di Gesù

Giuseppe Flavio (37-103 circa d.C.):

Antichità giudaiche XVIII 63-64;  XX, 200 (93-94d.C.)

Cornelio Tacito (54-119 d.C.): Annales XV, 44 (112 d.C.)

Plinio il giovane (61-113 d.C.):

Epistularum, 96 e 97 (rescritto è la risposta di Traiano) (111-113 d.C.)

Svetonio (70-126 d.C. circa):

De Vita Caesarum (120 d.C.): Vita Claudii XXIII, 4; Vita Neronis XVI, 2

Adriano imperatore (76-138 d.C.): Lettera a Caio Minucio Fundano (122 d.C.), riportata in Storia Ecclesiastica IV, 9, 2-3 di Eusebio di Cesarea.

Trifone giudeo (II secolo): riportato da Giustino martire (100-168 d.C.) in Dialogo col

giudeo Trifone CVIII, 2 (160 d.C.)

Epitteto (50-120 d.C.): riportato da Arriano (95-175 d.C.) in Dissertationes ab Arriano digestae IV, 6, 6

Frontone (100-166 d.C. circa): Orazione contro i Cristiani (162-166 d.C.), riportata da

Minucio Felice in Octavius VIII,4-IX,7 (ultimo quarto II secolo)

Marco Aurelio (121-180 d.C.): A se stesso Libro XI, 3 (170 d.C.)

Luciano di Samosata (120-180 d.C.): La Morte di Peregrino XI-XIII (177 d.C.)

Claudio Galeno (129-200 circa d.C.): riportato da Abulfida in Historia anteislamica, (De sentent. Pol. Plat; De differentia pulsuum libri quattuor II, 4 e III, 3)

Celso (II secolo d.C.): Discorso veritiero (177-180 d.C.), riportato da Origene in Contra Celsum (248 d.C.).

Thallos (I-II secolo d.C.): Storie, libro III, citato da Sesto Giulio Africano (160/170-240 d.C.) in Chronographia, riportato da  Giorgio Sincello in  Ecloga chronographica (800 d.C.)

Mara bar Serapion: Lettera al figlio (72-200 d.C.)

Tiberio (42 a.C.-37 d.C.): proposta al Senato (30-37 d.C.), riportata da Tertulliano (155-230 d.C.) in Apologeticum 5, 2 (197 d.C.)

Petronio (14-66 d.C.): Satyricon (64-65 d.C.)

Apuleio (120-180 d.C.): Le metamorfosi IX, 14 (160 d.C.)

Testimonianze rabbiniche (Talmud babilonese): II-V secolo d.C.

Le diciotto benedizioni (85-100 d.C.)


  • Bibliografia su storicità di Cristo

Jean Guitton  Gesù   1997 Elledici (opera del 1956)

Messori V. Dicono che è risorto; Società Editrice Internazionale, Torino, 2000

Messori V. Ipotesi su Gesù; Società Editrice Internazionale, Torino, 2001

Messori V. Patì sotto Ponzio Pilato? Un indagine sulla passione e morte di Gesù; Società Editrice Internazionale, Torino, 1992

Messori V.:  Inchiesta sul cristianesimo  2003  Mondadori

Ricciotti G. : Vita di Gesù Cristo; Oscar Saggi, Arnoldo Mondadori editore, 1989

Tornielli Andrea Inchiesta su Gesù bambino. Misteri, leggende e verità sulla nascita che ha diviso in due la storia  2005, 216 p. Gribaudi

Tornielli Andrea  Inchiesta sulla resurrezione. Misteri, leggende e verità. Dai Vangeli al Codice da Vinci  2006, 224 p. Gribaudi


  • Dal Catechismo degli Adulti “La Verità vi farà liberi”

– Su ispirazione -verità – storicità delle scritture

Ispirazione [66]  Le Sacre Scritture non solo sono documento, ma anche parte integrante di una storia animata dallo Spirito di Dio. Da sempre la fede della Chiesa le considera ispirate. Sebbene siano state composte da autori umani, in un arco di tempo di circa mille anni, e rechino l’impronta di diverse personalità, esperienze, epoche e culture, esse hanno allo stesso tempo per autore Dio, in quanto egli è stato attivamente presente con il suo Spirito in tutto il processo di formazione di questi scritti

Verità        [67]  … In quanto opera di autori umani, si esprimono però secondo modalità letterarie tipiche delle epoche storiche in cui furono composti e sono condizionati dalle conoscenze storiche e scientifiche di quei tempi.  Dio non si rivela per rispondere ad interrogativi di storia o di scienza: la verità che comunica nella sua rivelazione ed assicura nella Sacra Scrittura è la verità che egli ci dona “per la nostra salvezza”. Lette nella prospettiva della salvezza, le pagine della Bibbia sono realmente la verità della nostra vita; in questo senso in esse non c’è alcun errore.

Interpretazione [69]    In quanto opera umana la Bibbia va studiata con criteri scientifici, di critica letteraria e storica. I testi appartengono a generi assai diversi: narrazioni, leggi, poesie, proverbi, lettere e altre forme ancora. I racconti, anche quando sono di genere storico, non sono mai semplici resoconti, ma interpretazioni del senso religioso presente negli avvenimenti.

[72]  La storia è presentata realisticamente, senza nascondere i difetti dei protagonisti umani. Dio stesso manifesta le esigenze etiche della sua santità con gradualità, secondo una sapiente pedagogia, tenendo conto della durezza di cuore degli uomini. Nell’insieme la Bibbia racconta e spiega ciò che Dio ha fatto, fa e farà per la nostra salvezza; indica ciò che egli si aspetta da noi. Richiama il cammino compiuto perché esso prosegua ancora.

– Sul cuore della pretesa cristiana

La pretesa cristiana [38]        : il Mistero infinito ci ha rivolto la parola e addirittura ci è venuto incontro personalmente, con il nome e il volto di un uomo, Gesù di Nàzaret, e ci ha chiamati a vivere insieme con lui per l’eternità. Dio fatto uomo, l’uomo innalzato fino a Dio: nessun’altra religione ha una notizia simile, nessuna offre una speranza più audace. Mentre i grandi uomini religiosi, i profeti e i santi avvertono il proprio nulla davanti alla grandezza di Dio e si sentono peccatori, Gesù di Nàzaret con tranquilla sicurezza si è presentato come Figlio di Dio, uguale al Padre: una follia e una bestemmia sulla bocca di qualsiasi altro. La pretesa è inaudita, ma duemila anni di storia la rendono degna almeno di essere presa in considerazione.

[43]  La rivelazione è una speciale iniziativa divina1. In un ambito storico particolare2, Dio liberamente3 esce dal silenzio e apre un dialogo esplicito e diretto4. Si pone di fronte all’uomo come interlocutore personale5; gli va incontro, gli rivolge la parola, lo chiama apertamente a sé e gli manifesta progressivamente6 il suo progetto di salvezza, incentrato su Gesù Cristo7.

[44]  Non si conosce una persona come fosse un oggetto, osservando e calcolando. Nel suo nucleo più intimo, può essere conosciuta solo se si esprime liberamente, se comunica agli altri i suoi sentimenti e le sue intenzioni, i suoi pensieri e le sue decisioni, in un dialogo fatto di parole e di azioni, cioè in una storia concreta. Mentre i segreti della natura vengono raggiunti dall’esterno con l’osservazione scientifica, il segreto proprio di un soggetto cosciente e libero si apre dall’interno, per la via dell’auto-testimonianza.


 

 

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