Martedì della I settimana del Tempo Ordinario

rosiconiOmelia 2016

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Omelia 2017

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Il nostro minuto sul Vangelo lo dedichiamo al commento di questo versetto.

Erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.

A Roma c’è un’espressione fulminante per esprimere lo stato d’animo interiore che l’autorevolezza affascinante di Gesù generava in questi uomini professionisti della Legge: rosicavano. Nell’espressione è contenuto il mordicchiare interno prodotto dall’invidia che non può essere nascosto all’esterno, unito alla frustrazione di non saper cosa controbattere. Tutti pendono dalle labbra di Gesù. Quando parla lui tutti sono attenti non si lasciano scappare una parola, mentre quando a parlare sono loro, gli scribi, la gente non si sente “costretta” ad ascoltare, si annoia. Gesù non è un piazzista esperto di marketing, la potenza non viene da una strategia comunicativa affinata, ma dall’unione con Dio. Alcune volte la nostra incapacità a parlare deriva da una scarsa vita di preghiera ricca di silenzio orante. Altre volte a mancare è l’Amore di Cristo per le persone a cui ci rivolgiamo. Lui le ama prima della loro conversione. Se annunciamo agli uomini la Verità immutabile di Cristo dentro al Fuoco della Sua stessa Carità per loro ascolteranno anche noi. Magari rosicando.

Vangelo Mc 1, 21-28
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

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