La poesia della settimana (11-17 Giugno 2017)

L’infinito (Giacomo Leopardi)

Marco Sermarini ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile” questa poesia. Ci racconta il perchè con queste parole.

“Questa poesia di Giacomo Leopardi è bellissima e piena di cose liete, c’è anche innocenza. Mi ricorda che il mondo è grande ma a noi piace vederlo da piccoli, ed ha qualcosa di magico e quindi che se c’è la magia vuol dire che c’è anche il Mago, come diceva Chesterton. In più parla della mia amata casa, le Marche, il posto più umile e bello d’Italia.”

Antologia completa.


XII L’infinito

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

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