Lunedì della XV settimana del Tempo Ordinario

Omelia 2015

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Omelia 2017

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Vogliamo anestetizzare anche oggi le parole di Gesù? Impossibile addomesticarle, sono selvagge. Gesù chiede che lo si preferisca a tutto. La parola chiave è preferenza. Preferire Cristo sempre. Affettivamente e effettivamente in ogni scelta. Lo chiedo a quelli che si affanneranno oggi a far finta di nulla non commentandole oppure si arrampicheranno sugli specchi per ammorbidirle. Sono parole che hanno in sé qualcosa di così virile e divino da far spavento. Chi sei tu che chiedi ciò che nessuno può chiedere? Che chiedi a una madre cristiana di amarti più del figlio carne della sua carne? Chi sei tu che dici di non illudersi, perché non sei venuto a portare la pace, ma divisione addirittura all’interno della famiglia, a seconda di come i componenti si schiereranno su di te? Sì! Divisione, questa parola che oggi sembra una bestemmia e che tu, mio Signore, non ti vergogni ad usare. Come ti commenteranno oggi quelli che hanno la bocca piena della parola “inclusione” più che del tuo santissimo Nome? Chi sei tu per chiedere di perdere la mia vita per te? Chi sei tu che mi chiedi di seguirti carico della mia croce già pronta ogni giorno? Chi sei tu che mi imponi di amare i nemici ed estinguere in te ogni rancore? Tu Gesù sei il mio Signore ed io non ho che Te, perché in questa valle di lacrime solo Tu hai parole di Vita Eterna.

di Padre Maurizio Botta C.O.

Vangelo  Mt  10,34- 11,1

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.  Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.  Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.  Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

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