Martedì della XXI settimana del Tempo Ordinario

La riforma sempre necessaria e indispensabile all’interno della Chiesa, di oggi si parla ancora di questo. Le parole di questi giorni sono per noi sacerdoti, certamente per tutti, ma risuonano più forti nei nostri cuori. La parola fariseo è solo ai nostri orecchi che risulta negativa proprio perché Gesù è contro di loro che indirizza le parole più severe e i rimproveri più aspri, ma all’interno del popolo di Israele erano ammirati, stimati, erano gli uomini religiosi per eccellenza, a capo della comunità.

Che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno sono pieni di rapina e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi netto!

L’opera di Dio in noi ci purifica, ci pulisce dentro e cambiandoci dentro anche l’esterno diventa pulito. Il movimento di Dio ci cambia così: dall’interno all’esterno.

È più radicale è più profondo. Dio vede dentro. Tra uomini ci preoccupiamo di apparire all’esterno. Per Dio decisivo è quell’interno che solo noi conosciamo e che Dio vede. Abbandoniamoci all’azione di Dio.

 

Vangelo  Mt 23,23-26

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».

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