Esaltazione della Santa Croce (14/09/2017)

Audio Omelia

Sentiamo in modo unanime l’esigenza di un cambiamento. Tutto ci chiede cambiamento. Ce lo chiede un logorarsi individuale e sociale che sembra più che altro uno sfaldarsi. Nel tentativo di cambiare si rinnova ad ogni istante la disperazione di attingere a forze limitate. Disperazione generata dall’ idolatria di voler costruire la città degli uomini, di voler costruire la nostra casa, di voler costruire noi stessi senza attingere al Dono Sconfinato del Sangue di Cristo. Come se potessimo farne a meno. Noi stessi discepoli con tante scelte, con tante parole diciamo questo. Parlo dell’illusione diffusa di annunciare, auspicare, gridare un rinnovamento morale senza Croce, senza attingere dal Sangue di Gesù la forza di questo rinnovamento. Diceva così San Bernardo in uno dei suoi discorsi ai monaci:

Fino ad oggi ci sono persone per le quali è chiaro che le parole di Gesù sono spirito e vita e perciò lo seguono. Ad altri invece paiono dure e cercano altrove ben magre consolazioni.

Non ci mancano gli analizzatori, i commentatori. Ci mancano i profeti.

La Croce non è da guardare, se non fosse troppo audace l’immagine, la Croce è da succhiare. Avvinti alla Sua Croce, Albero della Vita, succhiare la Vita Eterna che da Lui solo sgorga. Salvezza e rinnovamento e purificazione, bisogna pur avere il coraggio di dirlo, senza Croce di Cristo, sono impossibili.

O Padre, che hai voluto salvare gli uomini con la Croce del Cristo tuo Figlio…(Colletta)

Senza la Sua Croce non ci salviamo da soli, non veniamo a capo di nulla.

Ci purifichi, o Padre, da ogni colpa, il sacrificio del Cristo tuo Figlio…(Sulle Offerte)

Senza la Sua Croce non ci purifichiamo. Ci impantaniamo in autoanalisi che ci schiacciano.

Il tuo popolo, redento e rinnovato dal sacrificio della Croce…(Dopo la Comunione )

Senza la Sua Croce non ci rinnoviamo restando uomini e donne vecchie. Non sentite la vecchiezza della modernità indifferente al Sangue di Cristo? Non sentite i miasmi di vecchiezza dei nuovi telefoni orologio, delle pubblicità promozionali per connessioni sempre più potenti e inutili? E allora che fare?

Immergere ogni respiro nel Sangue di Cristo.

Devo restare immerso nel Sangue di Cristo,  perché non posso più vivere nulla fuori da questa immersione.

Immergere tutta la carne di ogni pensiero nel Sangue di Cristo…

Immergere tutta la carne di ogni angoscia nel Sangue di Cristo…

Immergere tutta la carne di ogni sentimento nel Sangue di Cristo…

Immergere tutta la carne di ogni paura nel Sangue di Cristo…

Immergere tutta la carne di ogni speranza nel Sangue di Cristo…

Immergere tutta la carne di ogni malinconia nel Sangue di Cristo…

Immergere tutta la carne di ogni amore nel Sangue di Cristo…

Immergere tutto il sangue di ogni respiro nel Sangue di Cristo…

Immergere il futuro ipotetico nell’unico istante veramente reale del Sangue di Cristo…

Respiro davanti al Padre nel Sangue di Cristo! 

25/1/2005

di Padre Maurizio Botta C.O.


VANGELO (Gv 3,13-17)

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:  «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

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