Mercoledì della XXIII settimana del Tempo Ordinario

Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

Gesù così predice ai suoi discepoli che lo ascoltano. Discepoli sono coloro che trovano la felicità in Dio che parla dentro e non sono distratti o sconvolti dalle voci che provengono dal di fuori, come ci ricorda questo bellissimo passo dell’Imitazione di Cristo.

Beata l’anima che ascolta interiormente il Signore che le parla e che accoglie dalla sua bocca la parola di consolazione! Beati gli orecchi sempre attenti a raccogliere questo soffio divino e sordi ai rumori del mondo! Beati, veramente, gli orecchi che ascoltano non la voce che risuona da fuori, ma la verità che insegna dentro!

Tommaso da Kempis (1379?-1471) Imitazione di Cristo, Libro III, 1

Nemmeno le persecuzioni più dure, possono nuocere a discepoli il cui desiderio è realmente fisso in Dio, anzi, ci ricorda Taulero, queste persecuzioni esterne spingono i veri discepoli sempre più in profondità verso Dio, verso Regno dei cieli e la beatitudine.

Tutti i demoni dell’inferno e gli uomini di questo mondo coalizzati insieme, non potrebbero nuocere all’uomo che ama Dio in tutta purezza. Più cercassero di nuocergli, più lo farebbero salire nelle profondità dei cieli, se nondimeno egli fosse tutto nel desiderio di Dio. E se, con questo fiore del puro desiderio di Dio, fosse trascinato nel più profondo inferno, troverebbe là, nell’inferno il regno dei cieli, Dio e la beatitudine.

Giovanni Taulero (1300-1361) Sermone 7

 

Vangelo   Lc 6, 20-26
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete, perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti». 

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