Martedì della XXX settimana del Tempo Ordinario

Omelia 2015

Omelia 2017

Il Regno di Dio è la presenza agente di Cristo nella storia. Cristo regna sulla storia come il lievito. La presenza del Regno di Dio è prima concentrata solo nella persona di Cristo per poi estendersi, per suo Dono misteriosissimo di Scelta, di Elezione, ad alcuni uomini per far fermentare tutto la pasta. Una cosa piccolissima, un semino, capace di diventare una pianta grandissima e robustissima. Una cosa piccolissima e nascosta, il lievito, capace di diventare realtà efficacissima per tutto il resto. A tutti è offerta la possibilità di beneficiarne. Tutti attendono la potenza nascosta di questo lievito, capace di far fermentare tutta la pasta che lievito non è. La pasta non è lievito. Lievito, se chiamati, non si diventa senza la nostra libertà. Eletti si diventa rispondendo liberamente sì a una chiamata altrettanto libera da parte di Dio. Molti sono i chiamati pochi gli eletti. Eletti per beneficare tutti.

Il Regno dei cieli è quindi qualcosa che all’inizio sembra invisibile, ma che ha in sé una forza e un’efficacia misteriosa. Pensiamo alla preghiera e il tempo ad essa consacrato. Essa è il tempo in cui volontariamente chiediamo che Cristo regni su di noi. Rispetto al cumulo dei minuti e delle ore questo tempo sembra proprio invisibile, ma proviamo a toglierlo… È come togliere il lievito. Il resto delle ore e dei minuti non fermenterà, non lieviterà.

di Padre Maurizio Botta

 

Vangelo   Lc 13,18-21

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».

E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

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