Martedì della II settimana del Tempo Ordinario

SHABBAT_SHALOM672Audio Omelie

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«Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato»

Il sabato è ancora oggi per gli ebrei, come al tempo di Gesù, l’unico giorno con nome. Il giorno che nei secoli ha conservato l’identità del popolo di Israele. Giorno di memoria liturgica di Dio creatore e di Dio salvatore e liberatore. Gesù non abolisce il Sabato, ma definisce sé stesso Signore del Sabato. Un’affermazione vertiginosa per un ebreo osservante. Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato. La congiunzione consecutiva “perciò” esprime in questo modo fino a che punto Gesù, il Figlio dell’uomo, è tutto a favore dell’uomo, è tutto per noi! È Signore di tutte quelle realtà religiose e non che sono per il Bene dell’uomo. Il vertice di quello che ci fa Bene salvandoci e ricreandoci. Pensiamo allora alla perdita di significato delle pratiche religiose quando sono separate dalla persona di Gesù. Quando scompare la Fede che da Gesù scaturisca potentemente il massimo Bene possibile per la mia vita.

di Padre Maurizio Botta C.O.

Vangelo Mc 2,23-28
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

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