Venerdì della II settimana del Tempo Ordinario

Gesù-Giudice-1Audio Omelie

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Ci soffermiamo su alcune espressioni del Vangelo di oggi.

Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. / Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. / Simone, al quale impose il nome di Pietro. / Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”.

Gesù appare molto deciso, con le idee estremamente chiare. Chiama a sé e continua a chiamare quelli che vuole Lui. Non quelli che vogliono loro o quelli che altri vogliono che vadano. Gesù affida una missione specifica che ha come presupposto una stabilità. Scelti per essere esperti dello stare con Lui. Quanti preti, consacrati, suore e religiosi che non sanno cosa sia l’adorazione eucaristica. Mai ad adorare per trovare nel morso della Carità di Cristo il motore di un’azione che non sia solo dispersione. Gesù “impone” un nome a Pietro non perché il pescatore abbia caratteristiche che lo meritino, ma perché Lui lo ha voluto e sa che cosa farà di lui. E così Cristo continua a fare oggi, rende solidi uomini inadeguati. Infine fa parte della volontà di Gesù il circondarsi anche di uomini impetuosi e focosi, anche questi li ha espressamente scelti lui, addirittura dando loro un soprannome capace di sottolineare simpaticamente le loro caratteristiche.

Gesù continua a volere tutto questo. Lui è Dio. Lui non cambia.

di Padre Maurizio Botta C.O.

Vangelo Mc 3,13-19
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

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