Sabato della IV settimana di Pasqua

padre nostro

Audio Omelie

28 Aprile 2018

23 Aprile 2016


Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.

Il rapporto misterioso tra il Padre e il Figlio è continuamente riproposto nei vangeli di questi gironi ed è a partire proprio da passi del Vangelo come questi che da subito i cristiani si sono aperti al Mistero di Dio come Padre, Figlio e Spirito Santo.

La capacità di Cristo di compiere opere deriva dalla sua Comunione con il Padre, ma ciò che è davvero più stupefacente, perché ci coinvolge, è questo versetto preceduto dall’espressione amen amen, in verità in verità, che esprime tutta l’autorevolezza di Gesù.

In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

La preghiera è l’espressione privilegiata del fatto che crediamo nel Dio rivelato da Gesù. Ad essere esaudita non è qualsiasi preghiera però, ma quella fatta nel nome di Gesù. Occorre entrare nella profondità delle sue intenzioni, essere coinvolti nel rapporto d’Amore tra Padre e Figlio. Davanti alla nostra intelligenza e al nostro cuore si staglia allora la Preghiera del Padre Nostro. Avendocela insegnata il Figlio del Padre questa preghiera non è una delle tante, ma contiene tutto l’essenziale per il nostro cammino di santificazione e di Comunione con Dio, ben di più, attraverso questa preghiera, fatta nel Suo Nome, Cristo ci promette di poter compiere le sue stesse opere, anzi dice Lui, la capacità di  compiere  opere anche più grandi.

di Padre Maurizio Botta C.O.

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