Sabato della VI settimana di Pasqua

Audio Omelie

7 Maggio 2016


In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.

Questo versetto del Vangelo potremmo dire che suggella la nostra riflessione di ieri sulla Gioia divina donataci da Dio con generosità. Gesù introduce le sue parole con l’espressione amen amen. È la detonazione fragorosa della massima autorevolezza. È una promessa caricata del grado più alto di impegno della propria credibilità. Gesù lo aveva già detto: Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. Gv 15,7 La richiesta non resterà inascoltata e chiedere qualcosa al Padre nel nome di Gesù è fonte della Gioia. Qualsiasi cosa chiediamo al Padre di quelle insegnate da Gesù ci sarà data regalandoci gioia piena. Evitiamo allora di chiedere la Padre delle cose nel nostro nome, disinteressandoci o addirittura ignorando le parole del Figlio. Chiediamo, cerchiamo, bussiamo in modo importuno. Il Padre darà lo Spirito a coloro che lo chiedono.

di Padre Maurizio Botta

Vangelo   Gv 16, 23b-28
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

 

 

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