Giovedì della VII settimana di Pasqua

SANTIAudio Omelie

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Ieri vedevamo come lo Spirito Santo ci custodisca dal demonio, ci consacri nella Verità e come ci faccia conoscere e gustare la Gioia piena che è quella di Gesù Cristo stesso, il Figlio. Gioia di Dio per noi. Oggi sottolineiamo un altro aspetto dell’azione dello Spirito Santo. Dice Gesù: Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Lo Spirito Santo ci rende una cosa sola con chi ha creduto, con chi crede e con chi crederà. Una cosa sola con Cristo, con Maria, con Giuseppe, con San Filippo,con San Nereo e Achilleo e con tutti i santi. Lo Spirito ci costituisce in unità di Corpo. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. Il mondo crede quando vede e fa esperienza di questa unità, quando vede che la santità del presente si radica ed è unita a quella del passato ed è un tutt’uno con Gesù Cristo.  La chiave di lettura per realizzare totalmente in noi tutto questo: trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito.

di Padre Maurizio Botta C.O.

Vangelo   Gv 17,21
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».

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