Lunedì della X settimana del Tempo Ordinario

Audio Omelie

12 Giugno 2017

8 Giugno 2015


“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.”

È sempre fondamentale specificare che qui non si parla di insulti meritati per comportamenti meritevoli di insulto. Qui non si parla di persecuzioni quando il male che abbiamo commesso ci attira una persecuzione. Vedi Schettino. Qui non si parla di quando dicono male di noi dicendo la sacrosanta verità. Non sono sofferenze di Cristo quelle che sgorgano dalle nostre passioni, dalle nostre invidie, gelosie o divisioni frustrate. Le sofferenze di Cristo non sono quelle della ribellione contro di Dio. Qui si parla delle sofferenze per causa sua, quelle patite per custodire dentro di noi la sua parola. Quelle patite proprio per non espellerla da noi nell’ora della prova. Ecco quando si tratta di questo tipo di sofferenze e tribolazioni per causa di Cristo, allora ascoltiamo le parole di San Paolo, sul legame che c’è con la consolazione proveniente dal Dio di ogni consolazione. La Parola commenta la Parola.

“Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione! Egli ci consola in ogni nostra tribolazione, perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in ogni genere di afflizione con la consolazione con cui noi stessi siamo consolati da Dio. Poiché, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione, la quale vi dà forza nel sopportare le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo. La nostra speranza nei vostri riguardi è salda: sappiamo che, come siete partecipi delle sofferenze, così lo siete anche della consolazione.”

di Padre Maurizio Botta C.O.

 

Vangelo   Mt 5, 1-12
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».

 

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