Martedì della X settimana del Tempo Ordinario

Audio Omelie

12 Giugno 2018

9 Giugno 2015


“Gesù disse ai suoi discepoli: Voi siete il sale della terra … Voi siete la luce del mondo …”

La presenza del sale perché il cibo ne benefici, esaltandone il gusto, non può che essere limitatissima. Così come la luce di una sola candela tremolante nel buio assoluto di una stanza è capace di illuminare moltissimo, in modo stupefacente. Così la luce di una città su un monte conforta il cuore di chi arriva da un deserto tenebroso già da chilometri di distanza. Qualche anno fa Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti ha tenuto un incontro all’Università di Firenze (qui sotto il video) e rispondendo alle domande dei ragazzi ha parlato di un incontro riservatissimo, lui stava usando la parola segreto, tenutosi un anno prima, a cui erano stati invitati da una multinazionale della tecnologia informatica (probabilmente Google) le 80 persone più influenti, creative del pianeta. A un certo punto del suo intervento Jovanotti dice che ci sono persone che hanno la “visione”, persone che vedono più lontano e inevitabilmente sono esse e non i politici a orientare il futuro del mondo, a scegliere per gli altri.

La “visione” di Cristo che emerge dal Vangelo di oggi è molto differente. Cristo vede il mondo come un cibo bisognoso di sale e come una tenebra assetata di luce. Per Cristo  sono i suoi pochi veri discepoli, uniti a Lui in modo vivo, il vero sale e la vera luce del mondo. Per Cristo ad orientare un mondo insipido e tenebroso  sono i suoi pochi santi, da Lui santificati, non le lobby creative ed influenti. Gli ottanta omini ospiti di Google o chi per esso  hanno in realtà la visione più vecchia del mondo, la più “originaria”, simile al sibilo di un serpente strisciante: “Voi sarete come Dio…”

di Padre Maurizio Botta C.O.

Vangelo   Mt 5, 13-16
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il mòggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli».


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