Mercoledì della X settimana del Tempo Ordinario

Audio Omelie

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Alcuni si erano fatti una certa idea. Lo capiamo dalle parole usate da Gesù per correggerli. La sua autorevolezza doveva apparire così straripante che alcuni avevano iniziato a pensare e a dire che ormai le parole di Mosè, dei Profeti, le tavole della Legge erano superate, vecchie. Gesù stoppa. No. Lui si inserisce in una storia di salvezza che lo precede che ha il respiro dei secoli, che inizia con Abramo e prima ancora con la creazione di Dio. Gesù dice che la sua novità non è quella della rottura, ma quella del compimento. Usando un’espressione giornalistica attuale, Gesù non “rottama” i dieci comandamenti. Anzi afferma di essere venuto a donare loro la perfezione mancante, a compierli portandoli alle estreme conseguenze. Molti uomini che si credono oggi spirituali e religiosi, ma disprezzano e insegnano a disprezzare i comandamenti di Dio avranno delle sorprese. Gesù anticipa che “chi trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli”. Gesù non cambia idea in una manciata di secoli e   l’ateismo militante, la bestemmia, l’adulterio, l’abbandono dei genitori anziani e malati, l’omicidio, l’aborto, la pornografia, il furto, la menzogna, l’avidità restano per lui trasgressioni ai comandamenti eterni di Dio. Poco importa se continuando ad insegnarlo saremo ritenuti minimi agli occhi del mondo. Vieni Signore Gesù, attendiamo con fede il giorno in cui sarai tu a glorificare la vera grandezza degli uomini.

di Padre Maurizio Botta C.O.

Vangelo   Mt 5, 17-19
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

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