Giovedì della XIV settimana del Tempo Ordinario

Audio Omelie

12 Luglio 2018

7 Luglio 2016


Gesù espone ai suoi Dodici la necessità che essi nell’annuncio manifestino  in modo pubblico il fatto che si stanno appoggiando a Lui che li ha scelti, al Suo Dono. La folla deve poter sperimentare che gli apostoli sono mandati partecipando della Forza Divina di Cristo. L’essenzialità, la sobrietà e la povertà degli apostoli sono espressioni pubbliche  di questa Fede in Lui. L’esito della Missione riposa nel fatto di essere mandati e non nell’abbondanza e nella raffinatezza dei mezzi e delle tecniche. In altre parole non sarà la forza mediatica o l’influenza politica a convertire.  Dopo tutto questo, Gesù riserva alcune frasi a coloro che invece ricevono l’annuncio. E termina così: Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città. Questa conclusione è durissima, e se sicuramente le parole che poco dopo Gesù dirà aprono a una grande speranza Matteo 10,42 chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa,  resta il fatto che Gesù parla di una possibile chiusura continua, di una non-accoglienza volontaria e colpevole del Signore Presente Parlante e Agente attraverso  uomini e donne santi mandati da Lui.

 

Vangelo         Mt 10, 7-15
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.  Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».

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