Mercoledì della XIV settimana del Tempo Ordinario

Audio Omelie

12 Luglio 2017

6 Luglio 2016


Il brano del Vangelo di oggi è carico di solennità. Protagonisti sono i Dodici, gli Apostoli scelti e mandati da Gesù. Tutti gli Apostoli sono indicati solo con il loro nome, al massimo con un legame di parentela. Solo quattro sono descritti maggiormente.

Simone, chiamato Pietro. Per un pavido rinnegatore sembra ironica la definizione di pietra.

Simone il Cananèo. Un cananeo, uno zelota, un partigiano accanito difensore dell’indipendenza di Israele e disposto a combattere per questa liberazione.

Matteo il pubblicano. L’evangelista si auto-presenta come uno impresentabile. Un pubblico trasgressore della Legge di Dio.

Giuda l’Iscariòta, che poi lo tradì. Un traditore, il cui nome diverrà sinonimo di tradimento.

Una storia di salvezza. Salvezza di Dio in una storia umana storta. Un Vangelo che corregge idee balzane su una presunta Chiesa innocente delle origini. Il mistero della Chiesa e della sua fragilità storica è già tutto presente fin dall’inizio. Santa perché santificata continuamente da Cristo, da lui continuamente edificata e  mai da lui abbandonata in mezzo alle tempeste di ieri e di oggi.

 

Vangelo   Mt 10, 1-7
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».

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