Mercoledì della XV settimana del Tempo Ordinario

Audio Omelie

18 Luglio 2018

15 Luglio 2015


L’uomo di ogni tempo nasce naturalmente religioso. Crede in Dio. Ma istintivamente l’uomo ha di Dio timore e soggezione. Gesù, oggi, afferma che Lui, il Figlio, non rivela il Padre a tutti, ma solo a quelli a cui Lui vuole. Il Mistero di Gesù è così profondo da essere conosciuto solo dal Padre e il Mistero del Padre è conosciuto solo da Gesù, il Figlio. Gesù ci mette oggi davanti alla libertà di Dio. Gesù ci ricorda che Dio come Padre non è né intuizione folgorante né sentimento immediato. Conoscere Dio come Padre non è conoscenza a cui si può arrivare da soli. La conoscenza di Dio come Padre non si conquista con l’intelligenza naturale o con l’attività intellettuale. Conoscere intimamente che Dio è Padre, non è un punto di partenza scontato, ma è un Dono smisurato di Cristo. Piccoli sono coloro, magari dottissimi, che accettano questo Dono. Piccoli sono coloro che accolgono che la verità intima su Dio Padre può essere solo Dio Figlio a donarla e non può essere l’uomo per quanto intelligente a scoprirla autonomamente. Solo uniti a Cristo, per Grazia, può quindi scomparire la nostra naturale paura nei confronti di Dio per ricevere un po’ per volta progressivamente la Rivelazione della Sua paternità.

di Padre Maurizio Botta C.O.

Vangelo  Mt 11,25-27

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.  Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

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