Mercoledì della XIX settimana del Tempo Ordinario

Ogni parola del Vangelo deve essere integrata e armonizzata con tutte le altre sullo stesso argomento.

Gesù con un parola aveva moderato la nostra tendenza istintiva e feroce a giudicare. Lo aveva fatto usando queste parole:  Come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. Con la preghiera, il silenzio, l’attesa del momento opportuno datoci da Dio riconosciamo che alcune pretese correzioni non sono altro che giudizi impazienti. Un test. Abbiamo la disponibilità ad aspettare nella correzione o abbiamo fretta di vuotare il sacco? Come sono i sentimenti nei confronti della persona che dobbiamo correggere? Ce l’abbiamo con il peccato o con il peccatore?

Ma Gesù, dopo che la trave è stata tolta dall’occhio, con il Vangelo di oggi ci indica le modalità della correzione fraterna. Correggere fraternamente non significa quindi giudicare.

Gesù denuncia oggi in primo luogo il nostro non voler mai arrivare a parlare in modo franco. Preferiamo la lamentela con tutti alle spalle piuttosto che una correzione leale. Per paura dell’uomo fatto di carne o per quieto vivere tacciamo, ma con il veleno di un giudizio che esplode alle spalle. Gesù ci chiede in secondo luogo  la gradualità. Per impazienza, siamo sempre portati a saltare i gradi di una correzione progressiva che cresce di intensità con il tempo. Vieni Santo Spirito su di noi poveri peccatori. Vieni per Maria.

 

Vangelo   Mt 18, 15-20

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

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