Mercoledì della XVIII settimana del Tempo Ordinario

Gli appartenenti al popolo di Israele sono definiti “figli” cui è destinato il pane, cioè le parole, i miracoli e gli esorcismi di Gesù, in contrapposizione agli abitanti della regione di Tiro e Sidone, i Cananei, equiparati dal punto di vista religioso a figli di cagna. Questa religione adorava falsi dei come Moloc a cui era riservato il sacrificio umano dei bambini, uccisi appunto come cani. Gesù non poteva ammettere nemmeno un velo di ambiguità per un falso buonismo. Gesù con la sua potenza straordinaria non ci fa mercanteggiare la verità e ci dona di mettere in ordine le cose buone.

La fede di questa donna nella potenza taumaturgica ed esorcistica di Gesù, si manifesta in tre modi. In primo luogo nel suo essere cosciente di come la verità su Dio e sugli uomini non possa provenire da questa sua religione che esige sacrifici umani a Moloc e prostituzioni sacre in onore di Astarte. In secondo luogo nell’accettare di sentirselo dire. Questa donna non si inalbera, non protesta, non comincia a sbavare acido, fiele e rabbia. Infine la fede di questa donna si manifesta con il suo essere insistente. Gesù resta ammirato e loda la grandezza della fede riposta in lui da questa pagana idolatra, quando qualche tempo prima aveva rimproverato Pietro, israelita e capo degli apostoli, per il motivo contrario. “Fede grande” è per Gesù credere nella grandezza del potere e della forza che si sprigionano dalla sua persona e questa fede sembra strappargli un’eccezione che in realtà è solo un’anticipazione. La missione di Cristo, oggi, continua nel suo vero Corpo mistico che è la Chiesa. Continua oggi in noi, scelti per essere mandati a ogni uomo. Scelti perché, uniti a Cristo, la nostra vita sia offerta per la salvezza del mondo.


Vangelo Mt 15, 21-28

Dal vangelo secondo Matteo.

In quel tempo, partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: <<Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio>>. Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i discepoli gli si accostarono implorando: <<Esaudiscila, vedi come ci grida dietro>>. Ma egli rispose: <<Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele>>. Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: <<Signore, aiutami!>>. Ed egli rispose: <<Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini>>. <<E` vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni>>. Allora Gesù le replicò: <<Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri>>. E da quell’istante sua figlia fu guarita.

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