Sabato della XXVII settimana del Tempo Ordinario

Audio Omelie

13 Ottobre 2018

14 Ottobre 2017


Gesù suscita entusiasmo nella folla, un entusiasmo incontenibile. Una donna urla a squarcia gola per farsi sentire. La sua affermazione sembrerebbe scontata: “Che fortuna ha avuto tua madre che ha un figlio come te! Perché dici cose così belle in modo così autorevole! Che bello ascoltarti vorrei essere io tua madre, vorrei avere io un figlio come te!” In queste affermazioni emerge una certa idea di felicità, di beatitudine. Felicità un po’ casuale che ti capita, ti viene addosso, come una Dea Bendata! A Maria è andata bene…

La risposta di Gesù è una correzione. La beatitudine la felicità proviene dall’ascolto e dalla custodia di una Parola Vivente. La Felicità è frutto di una relazione, non è casuale. Il Dono è Immenso, ti Supera, è immeritato, ma implica sempre il tutto di tutta la  tua libertà.


Vangelo   Lc 11, 27-28
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».


Brevi testi sulla felicità della libertà di servire Dio

Dio stesso che ci ha donato la nostra libertà, non vuole, affatto, averla per forza; e quando ci chiede di dargliela, vuole che sia liberamente e secondo il nostro benestare: non ha mai costretto nessuno a servirlo e non lo farà mai.

San Francesco di Sales (1567-1622), Sermone 28 agosto 1620

Veramente, è prigioniero, colui che non è libero in Dio!

Guglielmo di Saint-Thierry (1085-1148), Lettera ai frati di Mont-Dieu, I,I

 [Di peccato in peccato] mi smarrivo, presuntuoso, a testa alta, sempre più lontano da te, Signore, amando le mie vie e non le tue, amando la mia libertà di schiavo fuggitivo.

Sant’Agostino (354-430), Confessioni, III,3

Ogni potere ed ogni libertà che dà il mondo, raffrontato alla Libertà ed al Potere che danno lo Spirito di Dio sono soltanto suprema schiavitù, angoscia e cattività… La libertà non può dimorare nel cuore sottomesso ai suoi capricci, perché è un cuore di schiavo; ha bisogno di un cuore libero, vale a dire, di un cuore di figlio.

San Giovanni della Croce, Salita al Carmelo,1,4

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