Giovedì della XXII settimana del Tempo Ordinario

Audio Omelie

7 Settembre 2017


Tutti i  dialoghi tra Gesù e Pietro hanno una forza stupefacente. Pensiamo a Cesarea, al dialogo durante l’ultima cena o durante la lavanda dei piedi  oppure dopo la risurrezione: “Pietro mi ami più di tutte queste cose? Pietro mi ami? Pietro sarai mio amico? Darai la tua vita per me?”

Guardiamo allora al dialogo di oggi.

Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”. Una richiesta assurda, priva di buon senso, quasi offensiva per un pescatore esperto come Pietro. E la sua risposta lo lascia trasparire abbastanza bene: Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla.

E’ la risposta piena di dignità di un uomo che ha fatto umanamente tutto quello che era possibile e nelle sue forze. Ma c’è una apertura inaspettata, veramente commovente che segue l’ascolto attento di quel rabbì mentre lui era chino a lavare le reti: … ma sulla tua parola getterò le reti.

Quello che segue, il miracolo di una pesca esagerata, spaventa Pietro che per un attimo vede in quell’uomo così misterioso e affascinante qualcosa di troppo grande. Le sue parole saranno sempre di perenne consolazione per tutti i discepoli di ogni tempo, parole in ginocchio: Signore, allontanati da me che sono un peccatore.

Pietro implora Gesù che si allontani. Anche Pietro ha provato un grande senso di disagio davanti alla presenza di Gesù, anche questa è un’esperienza autentica di un vero cammino di Fede.

Ma le e parole di Gesù sono ancora più meravigliose.

Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini…

In particolare quel: d’ora in poi. Pietro comincia già a essere pescatore di uomini anche se non ha ancora capito tutto, anche se lo rinnegherà, anche se scapperà… Non temere!

 

Vangelo   Lc 5, 1-11
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

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