Mercoledì della XXII settimana del Tempo Ordinario

Pavimento della sinagoga di Cafarnao in cui Gesù pregò e predico. Foto di Valerio Barbantini

Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto.

L’interiorità di Gesù emerge prepotente nel Vangelo di oggi. La preghiera di Gesù si fa più intensa quando capisce che c’è un rischio di fraintendimento, quando una realtà buona rischia di rallentare la missione donatagli dal Padre.

Le folle lo cercavano, lo raggiunsero e volevano trattenerlo … perché non se ne andasse via da loro …

Gesù guarisce, guarisce ciascuno imponendo le sue mani, ma la sua priorità non è quella di essere guaritore. Infatti ce ne sarebbero stati altri da guarire e qualcuno è rimasto non guarito. Ingiustizia?

… per questo sono stato mandato

La priorità di Cristo è l’annuncio del Regno! Il fatto di essere mandato dal Padre è il motore propulsivo della sua azione, delle sue scelte. Il colloquio con il Padre nella preghiera notturna e solitaria si traduce in scelte concrete, fa emergere le priorità. La difficoltà della scelta è sempre tra realtà buone, non tra bene e male. Il guarire è realtà buona voluta da Gesù e voluta dal Padre, ma il problema è che il nostro uomo carnale vuole e vede solo la guarigione fisica. A noi l’annuncio del Regno sembra meno di una guarigione fisica, a noi la confessione sembra meno di una febbre tolta all’istante, a noi la rinascita come uomini nello Spirito Santo sembra meno della nascita di un bambino. Ecco perchè Dio dice che le mie vie non sono le vostre vie…

 

Vangelo   Lc 4, 38-44
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

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