Io sono una forza del passato (Pier Paolo Pasolini)

Pier Paolo PasoliniIo sono una forza del passato (Pier Paolo Pasolini)

da Poesia in forma di rosa

Benedetta Scotti  ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile” questa poesia di Pier Paolo Pasolini. Le ho chiesto di raccontare il perchè in pochissime righe. Eccole.

“Perché è una poesia che in pochi versi esprime potentemente l’importanza di far vivere e amare la tradizione: “Mostruoso è chi è nato/ dalle viscere di una donna morta”. Proteggere le radici (“le chiese, le pale d’altare, i borghi”) per non finire nell’anonimato del Dopostoria, là dove il passato non esiste più.”

Antologia completa.


Io sono una forza del Passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.
Vengo dai ruderi, dalle chiese,
dalle pale d’altare, dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi,
dove sono vissuti i fratelli.
Giro per la Tuscolana come un pazzo,
per l’Appia come un cane senza padrone.
O guardo i crepuscoli, le mattine
su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo,
come i primi atti della Dopostoria,
cui io assisto, per privilegio d’anagrafe,
dall’orlo estremo di qualche età
sepolta. Mostruoso è chi è nato
dalle viscere di una donna morta.
E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più

(da Poesia in forma di rosa)


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