Rocky (John G. Avildsen)

rocky-1-sylvester-stallone-rocky-edition-4-rcm0x1920uRocky (Regia di Avildsen, con Stallone sceneggiatore)

Francesco Teresi  ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile”  questo film. Gli  ho chiesto di raccontare il perchè in poche righe. 

“Il primo ed indimenticabile Rocky, una bellissima storia di sport, d’amore e sacrifici vincitrice di tre premi Oscar. Studiando sceneggiatura e la struttura delle storie s’impara una tecnica importante per la costruzione del finale. I teorici d’oltreoceano parlano di Want (ciò che il personaggio vuole) e di Need (ciò di cui il personaggio ha bisogno). Alcune volte, nell’epilogo finale le due cose coincidono e siamo tutti contenti. Ma le storie più belle, quelle che lasciano un sapore diverso e un senso di appagamento maggiore allo spettatore sono quelle in cui Want e Need divergono. La storia del pugile italoamericano è proprio una di queste. L’obiettivo di Rocky, quello che lui vuole, è vincere il mondiale contro il temibilissimo Apollo Creed. Ma siamo proprio sicuri che è ciò di cui ha davvero bisogno? Quello che gli serve veramente è conquistare la fiducia in se stesso. Così, quando suona l’ultimo gong e l’arbitro decreta Apollo vincitore, Rocky la sua vittoria l’ha ottenuta lo stesso: è rimasto in piedi per dodici round, nonostante tutti all’inizio lo dessero per spacciato. Need e Want  mi fanno pensare spesso alla Provvidenza Divina, che ci dà ciò di cui abbiamo bisogno, anche se spesso non coincide con quel che vorremmo.”

 Cineteca completa.


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