La Traviata (G.Verdi – F. M. Pieve)

La Traviata (G.Verdi – F. M. Pieve)

Francesco Teresi  ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile” questa opera lirica. Gli ho chiesto di raccontare il perchè in pochissime righe.

“La mia opera lirica preferita! La Traviata. Un bel drammone amoroso farcito di bollenti spiriti e palpiti d’amor, musicato egregiamente da Verdi. Ad un certo punto la traviata Violetta canta col cuore a pezzi: “Amami Alfredo quanto io t’amo…”. Quanta carne al fuoco per il soprano! Ma su queste parole, riecheggiate nei teatri di tutto il mondo, mi vorrei soffermare. Violetta esorta il proprio amato, quasi in una preghiera, di amarla come lei lo ama. Come mi sono immedesimato… Per anni, nelle mie storie d’amore, ho sempre pregato affinché la fidanzata di turno mi amasse come io l’amassi, sicuro del palpito d’amor che in cor sentivo batter. Che disastro! Un fallimento dietro l’altro, frutto del fluttuante e precario sentimento amoroso del sottoscritto e in generale degli essere umani quando contano solamente sulle proprie forze. Se le signorine in questione mi avessero amato come io le “amavo”, restituendomi in tal modo pan per focaccia, mi sarei ritrovato illuso, usato, tradito e abbandonato come io avevo fatto con loro. Grazie a Dio, oggi chiedo a Cristo di darmi la forza di amare mia moglie come Lui la ama.”

Discoteca completa.


VIOLETTA Ed ora si scriva a lui. Che gli dirò? Chi men darà il coraggio?

ALFREDO Che fai?

VIOLETTA Nulla!

ALFREDO Scrivevi?

VIOLETTA Sì… no!

ALFREDO Qual turbamento! A chi scrivevi?

VIOLETTA A te!

ALFREDO Dammi quel foglio.

VIOLETTA No, per ora.

ALFREDO Mi perdona, son io preoccupato.

VIOLETTA Che fu?

ALFREDO Giunse mio padre…

VIOLETTA Lo vedesti?

ALFREDO Ah no, severo scritto mi lasciava. Però l’attendo, t’amerà in vederti.

VIOLETTA Ch’ei qui non mi sorprenda: Lascia che m’allontani; tu lo calma.
Ai piedi suoi mi getterò, divisi Ei più non ne vorrà; sarem felici,
Perché tu m’ami, Alfredo, non è vero?

ALFREDO O, quanto! Perché piangi?

VIOLETTA Di lagrime avea d’uopo, or son tranquilla
Lo vedi? ti sorrido… lo vedi? Or sono tranquilla, ti sorrido!
Sarò là, tra quei fior, presso a te sempre. Sempre, sempre presso a te!
Amami, Alfredo, Quant’io t’amo! Addio!

 

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