E vui durmiti ancora (Formisano – Calì)

E vui durmiti ancora (Formisano – Calì)

Francesco Teresi  ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile” questa canzone. Gli ho chiesto di raccontare il perchè in pochissime righe.

“Un’altra serenata della mia terra. Una storia fatta di lunghe attese. La poesia di un ragazzo che passa le notti all’addiaccio fino al sorgere del sole, pur di vedere spalancare il balcone della donna di cui è innamorato e poterne ammirare la “…facci accussì beddra” . Si narra che al fronte nella la prima guerra mondiale, durante una breve tregua notturna, un soldato siciliano imbracciò la sua chitarra e cantò questa canzone. L’esecuzione fu talmente toccante da strappare applausi anche agli austriaci, che, sebbene non capissero una minchia assoluta del testo, si lasciarono coinvolgere dalla voce e dalla dolce melodia che giungeva loro dalle trincee nemiche.”

Discoteca completa.

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