10 Maggio 2015 – love is Love

11205118_392809874261036_5040150637177736130_nCome il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.

Gesù usa un imperativo. Rimanete.
Non ci esorta, non ci incoraggia, ci comanda. Restare in questo Amore che ha la stessa intensità dell’Amore del Padre per il Figlio, che è l’Amore che dà la vita per gli amici, una questione così vitale da rendere necessario un comando.

Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.

Rimanere in questo Amore Divino, eterno, trinitario non è automatico. Non è per tutti, ma è solo per chi osserva (thr»shte) queste cose, parole dette, questi suoi comandamenti (ἐντολάς). Il verbo greco threw porta con sé questi significati: guardare, sorvegliare, custodire . Dalle parole di Cristo emerge un’evidenza, l’amore non è principalmente un sentimento, ma fare, come un guardiano, la guardia a queste Sue parole dette, perché non scappino da dentro di noi. Avere cura, conservare, serbare, vigilare su di esse.
Quindi non un ordine da eseguire, da fare, ma una parola da non espellere.

Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi…

Gesù specifica che Lui ci ha detto queste cose, ovvero questi ἐντολάς ordini, istruzioni da curare , perché in noi sia LA SUA GIOIA.
LA GIOIA DI CRISTO è una realtà esistente, ma senza cura, senza vigilanza, senza sorveglianza su questi comandamenti, istruzioni, ordini, Cristo stesso avverte che non avremo mai la Sua Gioia.

… e la vostra gioia sia piena.

La Sua Gioia è infine capace di colmare un desiderio infinito di gioia, che altre gioie non sono in grado di placare, di riempire fino in fondo.
Questa Gioia non è una preda, non si conquista, ma è frutto di vigilanza, cura e sorveglianza di ordini, comandi, istruzioni.
Non è un sentimento e quando le mie impressioni e sensazioni vanno contro le parole e i comandamenti di Gesù se non le metterò volontariamente dietro, mi metterò fuori dal dono di questa Sua Gioia. Questo dunque il comandamento:

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando.

Il comando è Amare divinamente i vicini, quelli che Dio stesso ci dona come discepoli. Uomini non scelti da noi. Quelli di cui meglio conosciamo i volti. Per Pietro quel “vi” voleva dire Giovanni, Giacomo, Matteo… per noi?

Padre Maurizio Botta

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