Accontentarsi (13/12/2015)

"DISNEY'S A CHRISTMAS CAROL"Per ascoltare il grido della Speranza di Dio, astenendosi dal superfluo, dalle ubriachezze e dalle orge, nel deserto ci vanno addirittura le folle. Gente comune, peccatori pubblici e militari. Tutti con la stessa domanda, “Che cosa dobbiamo fare?”, rivolta a un uomo straordinario che Gesù definì il più grande di tutta la storia dell’umanità. Giovanni il Battista, il più grande nella dedizione a Dio, nell’astenersi da tutto per dire sì all’Unico Necessario. Le risposte diversificate a seconda delle categorie di persone ripetono in realtà tutte la stessa cosa: accontentatevi! A questo ascolto seguiva un battesimo di acqua in cui pubblicamente, dopo una lunga fila, ognuno singolarmente esprimeva la propria intenzione a cambiare vita: ad accontentarsi appunto. Il carisma di Giovanni era così soggiogante che la domanda sulla sua identità si faceva pressante: che sia lui il Messia atteso da Israele? Accorgendosi di questa attesa concentrata sulla sua persona Giovanni dirime la questione. Lo fa dicendo che tra il suo battesimo e quello che donerà il Vero Messia c’è la differenza che passa tra l’acqua e il Fuoco Divino. La volontà umana, positiva e necessaria, non basta a trasformare il cuore. Ci vuole il Fuoco di Dio. Per illustrare a gente che aveva dimestichezza con la campagna l’opera del Messia parla di ventilabro, pula e grano. L’immagine se spiegata brevemente può essere decisiva anche per noi così abissalmente lontani dal mondo contadino.

Il ventilabro è uno strumento agricolo, già noto ad Omero, consistente in una larga pala di legno, della quale si servono i contadini per ventilare il grano nell’aia allo scopo di separarlo dalla pula. Si usa per gettare in aria i chicchi di grano facendoli investire trasversalmente da una corrente d’aria, naturale o artificiale, e questo per separare i chicchi dalla pula e altre impurità leggere. L’esposizione dell’aia al vento aveva dunque un’importanza considerevole per gli agricoltori antichi.

Dalle risposte di Giovanni non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato, non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe, capiamo che la pula è il nostro cuore che non si accontenta mai.

Una parola di Gesù alla fine della sua vita ci illumina su cosa sia il seme di grano: “Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano, ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, fortifica i tuoi fratelli” (Lc 22,31-32). Ogni vagliatura proviene dal comando o dal permesso di Dio. Anche a Satana, come a un servo, può essere lasciato l’uso del ventilabro. Ricordiamo come Satana debba chiedere il permesso a Dio anche solo per mettere un dito su Giobbe. Satana spera con questa operazione di poter distruggere il grano che è la Fede, ma la mano del Maestro è quella che sovrasta ogni cosa ed ottiene la purezza della Fede attraverso il processo stesso che il nemico vorrebbe usare per distruggerla.

È il Signore che dirige la vagliatura a Sua gloria e per il nostro profitto eterno.

Riposiamoci nella preghiera che Gesù rivolge al Padre anche per noi.

di Padre Maurizio Botta

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