Adolescenti inafferabili (16/10/2016)

belliribelliIrrilevante socialmente. Marginale, incapace di difendersi. Inerme e senza protezione.  Alla mercé di chiunque volesse impadronirsi dei suoi beni. Di suo, solo il grido incessante e l’attesa. L’insistenza petulante, la richiesta per avere giustizia. Questa la vedova ai tempi di Gesù e questa agli occhi di Gesù è la condizione di sempre degli eletti, dei veri discepoli, dei veri cristiani, dei santi. Ci descrive questa parola? Sono uno che ha la fede gridare a Lui giorno e notte? Ognuno deve rispondere per sé davanti a Dio.

Se domenica scorsa Gesù chiamava fede che salva il ringraziare, il lodare Dio a gran voce in modo pubblico, oggi definisce fede questa preghiera insistente. Troverà ancora questa fede di uomini e donne, eletti, discepoli che gridano a Dio giorno e notte? Quello di cui parla Gesù qui non è il grido della disgrazia, ma il grido di chi custodisce le sue parole e questa custodia porta a combattere le battaglie per il Signore contro molti avversari esterni, ma soprattutto interni. La preghiera insistente e perseverante degli eletti che chiedono giustizia contro un avversario satana che li accusa incessantemente per spingerli alla disperazione. Un oppressione profonda e segreta che tormenta il cuore degli eletti, dei discepoli. Non è quella di Gesù un esortazione pia a pregare, è un invito a non mollare per chi già prega.  Anche nella prima lettura si parla di battaglia, di guerra in cui non si vince per potenza o per forza, ma perché si insiste sorretti ad alzare le braccia al cielo.

Due anni fa dedicammo uno dei Cinque Passi ai ragazzi, si intitolava Belli&Ribelli, adolescenti inafferrabili. Quando penso a loro sento il cuore che si strugge in modo vivo come accade a migliaia di genitori. Quella tentazione feroce di sentirci inermi, marginali, inascoltati. Custodiamo gridando la fede. Il Signore è loro custode, li ama e continuiamo a pregare per loro. Per questi ragazzi che sono qui questa sera quelli del nostro gruppo scout, quelli della compagnia di San Filippo e tutti quelli che vengono qui tutte le domeniche. Per i ragazzi del nostro rione, di queste vie che stanno tornando qui nella loro casa. Vi benedico con tanto amore.  Prego per voi e in generale per tutti gli adolescenti e i ragazzi e le ragazze. L’Oratorio tutto tenga sempre le braccia alzate in preghiera per vincere contro nemici che per le nostre forze sono mostruosamente più forti. La vittoria sarà della Grazia di Cristo e non della potenza dei condizionamenti umani. Custodiamo questa fede lottando e piangendo sul cuore del Padre.

di Padre Maurizio Botta C.O.

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