Antidoto – 1 Gennaio 2015

madonna_latteLa bellezza della verginità la intravedi ancora in certe giovani ragazze che hanno nei loro occhi casti il vertiginoso fascino del pudore. Maria Vergine è regina delle vergini consacrate, che combattono per noi la necessaria battaglia di offrire a Dio tutto di sé stesse. Maria regina di tutti i consacrati. Regina anche di quelli che cadono, ma che per Grazia ogni volta si rialzano. Testimoni di una verginità feconda perché regala a tutti la verità che la vita non è tutta “quaggiù”. Maria Vergine, insieme ai suoi consacrati, è antidoto al veleno del materialismo e della secolarizzazione.

La bellezza delle madri giovani. Il sorriso di una maternità fresca è antidoto alla disperazione. Personale. Sociale. Anche economica. Giovani madri coraggiosamente incoscienti come tante loro nonne e bisnonne. Maria è madre. Regina di tutte le madri. Alleata della maternità. Maria madre di Gesù vero uomo. Le immagini della Madonna del ‘300-‘400 in cui Maria offre a Gesù Bambino un vero seno di carne hanno difeso la fede dall’odio per la storia. La carne umana di Maria antidoto a ogni spiritualismo di “Madonne” senza volto e senza forma. Maria antidoto con il suo seno di vera donna al veleno di ecologismi animalisti che più o meno sottilmente amano tutta la natura tranne quella umana.

Penso infine alla bellezza rara del silenzio, del nascondimento. Maria madre di Dio. Custodisce tutte le cose di Gesù e le medita. Amante del silenzio, del pudore e del tempo prolungato a custodire nell’intimo tutto quello che di Dio non capisce subito, senza espellerlo impaziente. Diventa discepola del suo Figlio un po’ per volta. Maria antidoto al veleno dell’immediatismo sentimentale e dell’esternazione telematica compulsiva che disintegrano la fede.

Il nostro amore popolare per Maria unico potente antidoto al veleno di tante élite europee che disprezzano “nello stesso istante”  Dio, l’uomo, la maternità e la verginità.

Padre Maurizio Botta


Antidote (01/01/2015)

Virginity has a quality of beauty you can still catch a glimpse of in the eyes of some young girls that give out the exorbitant lure of modesty. The Virgin Mary is the queen of consecrated virgins, who fight for us the necessary battle of offering their entire self to God. Mary is the queen of all consecrated people. Queen of those who fall, too, yet get up again, every time, thanks to divine Grace. They bear witness to a virginity that is fruitful because it gives everyone the gift of truth, telling you that life is not all down here [in this life]. The Virgin Mary, together with her consecrated people, is the antidote to the poison of materialism and secularisation.

The beauty of young mothers. The smile of a young mother is an antidote to desperation. Personal. Social. Even economic desperation. Young mothers [that are] bravely reckless, as their grand-mothers and great-grand-mothers [were] before them. Mary is mother. Queen of all mothers. Allied to maternity. Mary mother of Jesus, the true man. The images of Mary in the XIV and XV centuries offering baby Jesus a real breast of flesh have defended Faith from the hatred against history. The human flesh of Mary is the antidote to any spiritualism of faceless and shapeless “Madonnas”. Mary, with her real-woman breast, is the antidote to the poison of animalist ecologisms that, more or less subtly, love all of nature but man.

Finally, I’m thinking of the rare beauty of silence, of hiddenness. Mary mother of God. Treasuring up the [words] of Jesus and pondering them in her heart. Loving silence, modesty, and the prolonged time to treasure up in her heart everything that she doesn’t immediately understand about God, without impatiently ejecting it. She becomes disciple of her Son, step by step. Mary is the antidote to the poison of sentimental immediatism and of compulsory, online expressions of opinion that disintegrate faith.

Our “people’s love” for Mary is the only, powerful antidote to the poison of many European élites who despise “at the same breath” God, man, maternity and virginity.

by Fr. Maurizio Botta C.O.

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