Esclusi (24/01/2016)

il-singolo-vengo-anch-io-no-tu-noQuesta sera la Parola di Dio dice che ci sono uomini per cui nemmeno Dio può fare nulla. Gesù elenca le persone a cui Dio Padre lo ha mandato.Mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore. Sono esclusi dalla missione di Gesù Cristo i ricchi di sé, chi crede di vedere ed è invece così cieco da credersi libero, chi crede di non avere bisogno del rapporto vitale con Lui. Un uomo così tolto il mascherone ha il volto spento, senza gioia, pieno di cinismo, di durezza. Potrà vivere solo dividendo. Non basta un’etichetta “cristiano” o una carica ecclesiale per tirarsi fuori da questa categoria. Nemmeno un sacramento. Nemmeno l’ordinazione sacerdotale. Si vede facilmente chi in fin dei conti pensa la vita solo come gioco politico di forze e chi, invece, crede davvero nella Grazia Santificante di Dio. L’umiltà non si può fingere, non dipende dalle facce che si fanno, dai vestiti che si indossano (o che non si indossano) o dal tono della voce. L’umiltà, anche in individui per temperamento focosi, sta nella richiesta incessante perché si sa davvero di essere drammaticamente poveri, prigionieri, ciechi e oppressi. E allora si grida. Cristo agisce per i buoni e anche per i cattivi, questa è la buona notizia, ma non per gli ipocriti e i falsi. Solo per i veri non per i finti.

Gesù proclama con autorità massima oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi. Parla di compimento, πεπληρωται significa che questa scrittura è giunta a pienezza. Un’espressione piena di dinamicità. È giusto chiedersi, ma dove è giunta a pienezza? In quel momento quella Parola di Dio era giunta a pienezza, ma solo in Lui nella Sua Carne. Usando un’immagine sempre di Gesù, l’incendio era divampato solo nella Sua Carne. Questa progressività del compimento, questa dinamicità è trascurata quando si analizza la singola vita spirituale, una famiglia, una comunità, la Chiesa universale come Corpo di Cristo. Da una realtà di pieno compimento della Parola di Dio nel Capo alla pienezza in tutto il Suo Corpo. Una pienezza che si sta facendo anche in noi. Una Parola che progressivamente si vuole compiere in noi.

Il Signore ci santifica. Diventare santi significa avere la Potenza dello Spirito Santo. Essere unti, brillanti, fortificati, lottatori, re e profeti. Liberatori perché liberati, luce perché uniti a Colui che è Luce. Consolatori di gente oppressa perché a Lui abbiamo gridato con tutte le nostre forze.

di Padre Maurizio Botta

 

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