Yoda (11/12/2016)

yodaAudio Omelia

Attraverso il Vangelo ci è stata tramandata parte della predicazione di Giovanni il Battista. Grande conoscitore delle scritture, in particolare dei profeti, privilegiava le immagini di Amos e Sofonia. Rivolgendosi a sadducei e farisei che si accostavano a ricevere il suo battesimo senza pentimento reale, annunciava loro l’avvento di un Giudice Terribile per quegli uomini che si credono religiosi, ma non portano frutti degni di conversione. Predicava annunciando il giorno di Dio, un giorno terribile di purificazione infuocata, rifacendosi alle immagini del profeta Malachia.

Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’oblazione secondo giustizia.

Ho richiamato la predicazione di Giovanni il Battista per comprendere meglio che cosa si nasconda dietro quella domanda a Gesù rivolta dal carcere attraverso i suoi discepoli.

Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?

Giovanni il Battista esita. Dubita perché non vede in Gesù quella forza che tante volte aveva annunciato. Non vede il fuoco purificatore, non vede un azione più forte e tremenda della sua. Gesù gli sembra più debole di lui.

Gesù gli risponde usando la Parola di un altro profeta, il profeta Isaia. Non usa le immagini di Amos, Sofonia e Malachia. Conferma di essere il Messia, ma corregge le aspettative di Giovanni.

Non è così forse anche per noi? Non siamo anche noi a disagio con un Dio così debole?  Beato è colui che non trova in me motivo di scandalo! Felice colui che non si lascia ingannare dalle fragili apparenze.

In guerre stellari, a questo proposito c’è una scena che immediatamente mi ha fatto pensare a tutte le volte in cui quello che Cristo vivente ci dona attraverso la sua Chiesa, suo Corpo, ci sembra troppo debole. Il giovane Luke Skywalker rimane deluso davanti alle umili apparenze di Yoda il suo istruttore come cavaliere jedi fino a quando questi senza sforzo, appoggiandosi alla Forza, risollevò la sua astronave spaziale immersa nella palude.

Le parole di Gesù sulla radicalità ascetica, sulla grandezza umana di Giovanni il Battista sono impressionanti. È più di un profeta, è il più grande uomo mai nato sulla faccia della terra.  In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista. Cosa significa, allora, quella aggiunta ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui?

Significa che anche un uomo meno ascetico, meno radicale, meno dotato, ma che crede nel Regno di Dio, nella Regalità di Dio nella storia e la chiede nella sua vita opera di più. È più forte. Incide di più. La Buona notizia è che Dio vuole regnare. Quando un anima si apre a questo Regno e chiede che Cristo regni su di lei, sulla volontà, sui pensieri e sui sentimenti la storia degli uomini cambia in modo imprevedibile, perché Dio ha fatto irruzione.

Può e vuole fare irruzione al di là delle apparenze.

di Padre Maurizio Botta C.O.

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