Mercoledì della I settimana del Tempo Ordinario

casa-di-pietro-cafarnaoAudio Omelie

10 Gennaio 2018

11 Gennaio 2017

13 Gennaio 2016


Nel primo buio dopo il tramonto Gesù sprigiona la sua potenza taumaturgica ed esorcistica. Il luogo è Cafarnao dove Pietro aveva la sua casa. È davanti a questa casa, che ancora oggi si può vedere a due passi dalla sinagoga, che quella notte Gesù inizia a guarire e a liberare. Inizia perché le ore passano ed evidentemente non riesce fisicamente a farlo con tutti. Lo capiamo dal fatto che al mattino presto di nuovo “cingono d’assedio” la casa, ma Gesù non c’è più. Pietro evidentemente si trova in imbarazzo dovendo rispondere alle richieste pressanti dei suoi stessi paesani. Inizia a braccare Gesù mettendosi sulle sue tracce e trovatolo le parole tradiscono questa sua agitazione: “Tutti ti cercano!”. Pietro da per scontato che Gesù dovesse tornare in centro paese e ricominciare a guarire e liberare quei poveri malati e indemoniati rimasti delusi la sera precedente per essere stati congedati perché troppo tardi. Gesù dopo questa lunga preghiera davanti al Padre riordina le priorità in funzione della Missione affidatagli: la predicazione è più importante della guarigione e degli esorcismi. Gesù per amore del Padre va oltre alla delusione di Pietro e a quella più drammatica di quei poveretti. Occorre sempre considerare come Gesù non cambi e quindi anche oggi cose buone che per noi evidentemente sono priorità assolute non è detto lo siano anche per lui.

Vangelo Mc 1, 29-39
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

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Martedì della I settimana del Tempo Ordinario

rosiconiAudio Omelie

9 Gennaio 2018

10 Gennaio 2017

12 Gennaio 2016


Il nostro minuto sul Vangelo lo dedichiamo al commento di questo versetto.

Erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.

A Roma c’è un’espressione fulminante per esprimere lo stato d’animo interiore che l’autorevolezza affascinante di Gesù generava in questi uomini professionisti della Legge: rosicavano. Nell’espressione è contenuto il mordicchiare interno prodotto dall’invidia che non può essere nascosto all’esterno, unito alla frustrazione di non saper cosa controbattere. Tutti pendono dalle labbra di Gesù. Quando parla lui tutti sono attenti non si lasciano scappare una parola, mentre quando a parlare sono loro, gli scribi, la gente non si sente “costretta” ad ascoltare, si annoia. Gesù non è un piazzista esperto di marketing, la potenza non viene da una strategia comunicativa affinata, ma dall’unione con Dio. Alcune volte la nostra incapacità a parlare deriva da una scarsa vita di preghiera ricca di silenzio orante. Altre volte a mancare è l’Amore di Cristo per le persone a cui ci rivolgiamo. Lui le ama prima della loro conversione. Se annunciamo agli uomini la Verità immutabile di Cristo dentro al Fuoco della Sua stessa Carità per loro ascolteranno anche noi. Magari rosicando.

Vangelo Mc 1, 21-28
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

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Lunedì della I settimana del Tempo Ordinario

chiamata di giacomo e giovanni

Audio Omelie

14 Gennaio 2019

9 Gennaio 2017

11 Gennaio  2016


Vangelo         Mc 1, 14-20
Dal vangelo secondo Marco
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui. 


 

 

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Emersione

Audio Omelie

8 Gennaio 2017

Battesimo del Signore (anno A) – Commento alle letture per la Radio Vaticana


Quello che viene detto su di noi è una delle realtà che più catalizzano la nostra attenzione e i nostri sforzi. Quanto ci interessano le parole degli altri su di noi! Pensiamo a una parola detta su di noi, davanti a tutti, pensiamo all’incubo segreto di essere rimproverati in pubblico. Oppure i sogni nel sonno, a volte a occhi aperti, di elogi pubblici, di qualcuno che pubblicamente ci lodi. Una Parola detta su di noi che ci confermi, che ci dia slancio. Oggi ascoltiamo la parola del Padre sul Figlio. La Parola detta dal Padre su Gesù Cristo.

Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento

Ο υιος μου, ο αγαπητος. Letteralmente suona così: Il figlio di me, l’amato! L’amato per eccellenza espressione ottenuta dalla ripetizione dell’articolo. È colui che dà soddisfazione, amato e amabile, caro, desiderato e conforme al desiderio, come vorrei che fosse.

εν ω ευδοκησα. Cosa si intende con questa espressione compiacimento? Tu sei la mia gioia, la mia consolazione, tu sei la mia speranza, sei conforme al mio cuore, sei il Figlio del mio desiderio. E questo perché il Padre lo vede, vede le sue scelte e le sue azioni, le sue decisioni. Quali?

Il più Forte considera giustizia, cioè conforme alla Volontà del Padre Suo, questa solidarietà, questo fare solido, l’essere tutt’uno con una fila di peccatori. Questo è giustizia, questo è santità! La Forza del più Forte che decide di non manifestare la Sua Forza, la Sua Santità per non annichilire, per non scoraggiare, per esprimere il gradimento di Dio per questa umanità che vuole cambiare, per l’uomo che dice la sua nostalgia per il Bene, per la lealtà, per l’onestà. Questo era il battesimo di Giovanni, un grido di nostalgia per la bontà, per l’innocenza. Gesù riconosce che applicare al massimo la nostra volontà per camminare nella direzione indicata da Dio è una cosa buona. Ogni tanto ricordiamolo!

Ma il Padre con questa espressione dice molto di più. Conferma tutta la vita di Gesù, dalla nascita fino a quel momento. Gesù compie una prima azione pubblica, considerata da quel momento decisiva, ma che emerge da un silenzio, mai da noi abbastanza meditato, durato circa 30 anni. È la conferma dell’incarnazione, dell’infanzia.

Questo è il momento dell’emersione di Gesù da un mare profondo di quotidianità nascosta vista solo dal Padre.

Qui è la radice della beatitudine per noi, uniti a Cristo in virtù del Battesimo, godere di questo nascondimento sotto lo sguardo del Padre.  In noi vuole operare veramente lo Spirito di Cristo, abbiamo il potere di diventare figli, ma figli così! Figli amati e amabili sotto lo sguardo del Padre prima di ogni emersione pubblica. Amanti del nascondimento, diventiamo discepoli di Gesù e portiamo frutto.

di Padre Maurizio Botta

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Feria propria dell’11 Gennaio

Audio Omelie

11 Gennaio 2020

11 Gennaio 2019


Vangelo Lc 5,12-16

+ Dal Vangelo secondo Luca

Un giorno, mentre Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi, pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui. Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa’ l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro». Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie. Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare.

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