Sabato fra l’Ottava di Pasqua

Omelia 2015

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Omelia 2017

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La prima lettura di oggi è tratta dagli Atti degli Apostoli, scritti da Luca, medico, amico di San Paolo, uomo di cultura e fine raccoglitore di dati, informazioni e dettagli. Alcune frasi di e su Pietro e Giovanni ci permettono di fare un po’ di luce su una questione che spesso torna nei confronti tra credenti: la testimonianza da rendere in pubblico. Spesso si sente il rammarico per la debolezza di questa testimonianza, per una certa mancanza di coraggio. Le parole di oggi ci danno però modo di ripensare al nostro modo di intendere la testimonianza. La molla che spinge a scelte coraggiose è un’esperienza diretta verificata delle promesse di Cristo, dopo momenti di dubbio, paura e addirittura di rinnegamento. La molla non è, quindi, né il coraggio personale, né la convinzione personale autonoma dopo personale meditazione della bontà dei valori proposti da Cristo e nemmeno la cultura, ma fatti storici. L’esperienza viva di Cristo vivo e operante. Così anche oggi.

di Padre Maurizio Botta C.O.

 

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Venerdì fra l’Ottava di Pasqua

Omelia 2015

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Omelia 2017

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Nei giorni scorsi  abbiamo visto Gesù che, dopo la risurrezione, apre le menti dei suoi discepoli all’intelligenza delle Scritture facendo vedere come esse si riferiscano a Lui. Tra le letture dell’Antico Testamento che Gesù ha spiegato loro sappiamo esserci sicuramente il Salmo 117 che la Chiesa ha scelto per la Messa di oggi. Pietro, infatti, utilizza questo Salmo per annunciare Cristo ai capi del popolo e agli anziani. La Chiesa estende nei secoli questo primo utilizzo fatto da Pietro visto che il versetto alleluiatico che ripetiamo ogni giorno dell’Ottava prima della proclamazione del Vangelo, questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso, è sempre parte dello stesso Salmo 117. Non ci sfugga però quel pieno di Spirito Santo. È la potenza dello Spirito di Cristo che realizza nel primo Papa quanto visto ieri: un muto reso capace di parlare. Pietro, rimasto letteralmente ammutolito davanti a una giovane serva, adesso, parla per potenza dello Spirito del Risorto davanti a nemici esperti, temuti e rispettati. Senza lo Spirito Santo prevale l’amore per noi stessi che ci impedisce di dare la nostra povera vita e così la perdiamo. Lo Spirito Santo ci spinge a dare la vita per il nome di Cristo, unico modo per salvarla.

di Padre Maurizio Botta C.O.

 

 

 

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Il film della settimana (16-22 Aprile 2017)

Don Camillo (Julien Duvivier con Gino Cervi e Fernandel)

Marco Sermarini ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile”  questo film. Gli ho chiesto di raccontare il perchè in poche righe. 

“I film della saga di Peppone e don Camillo non sono stati tanto digeriti da Guareschi, ma questo secondo me è il più riuscito e ci aiuta a vedere in faccia questi uomini grandi frutto della fantasia di Giovanni Guareschi. Lo guardo senza stancarmi da quando avevo dodici anni e mi commuovo sempre.”

 Cineteca completa.


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Giovedì fra l’Ottava di Pasqua

Omelia 2015

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Omelia 2016

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Omelia 2017

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La Sapienza ha aperto la bocca dei muti e ha sciolto la lingua dei bambini. Queste parole dell’Antifona di ingresso della Messa di oggi sono tratte dal libro della Sapienza. Anche questa parola dell’Antico Testamento parla di Cristo, anche questa parola sta compiendosi, sta giungendo a pienezza. Lo possiamo dire con sicurezza dopo aver ascoltato, ancora una volta questa mattina Gesù dire: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Questo versetto del Vangelo manifesta la profonda continuità che c’è tra Antico e Nuovo Testamento. Gesù è così inserito nella Storia del suo Popolo da usare la tradizionale divisione ebraica dei libri della Bibbia: Torah, Neviim (Profeti) Ketubim (Scritti). Dopo la Sua Morte e Risurrezione, Cristo continua, allora, ad aprire la bocca a gente muta, rende i bambini capace di parlare. Lo Spirito Santo di Cristo, la Vita stessa di Dio, rende capaci di parlare noi uomini e donne muti. L’azione dello Spirito di Cristo, lo Spirito del Risorto, ci fa tornare bambini, ci conduce ad abbandonarci alla Volontà del Padre come bambini. Quando un cammino spirituale è autentico l’impressione è proprio quella di essere bimbi indifesi in un mondo di lupi, ma è altrettanto forte l’esperienza di essere resi capaci di parlare dalla Forza di Dio. Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. Questo vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere.   Luca 21,12-15

di Padre Maurizio Botta C.O.

 

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