Sabato della VI settimana del Tempo Ordinario

BeatoAngelicoTrasfigurazioneOmelia 2017

Audio Omelia

Vangelo         Mc 9, 2-13
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elìa con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti. E lo interrogavano: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?». Egli rispose loro: «Sì, prima viene Elìa e ristabilisce ogni cosa; ma, come sta scritto del Figlio dell’uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato. Io però vi dico che Elìa è già venuto e gli hanno fatto quello che hanno voluto, come sta scritto di lui».

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La poesia della settimana (12-18 Febbraio 2017)

rimeGiovanni Lindo Ferretti ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile” questo sonetto di Michelangelo Buonarroti. Ci ha raccontato il perchè con queste parole.

“Leggo volentieri, ad alta voce, calcando la cadenza e arrotondando il suono tra palato, lingua e labbra, le RIME di Michelangiolo Buonarroti. Per carpirne il tormento e l’arte che gli hanno reso possibile scolpire il giovane David e l’adulto Mosè. La divina Pietà, materna, giovane, eterna. Che gli hanno permesso di affrescare la preistoria della Bibbia e gli Antenati di Cristo. E il Giudizio. Leggo le sue parole, scalpellate e mazzuolate, un’energia indomita costretta alla maniera letteraria del suo tempo: il sonetto. In lotta con i sentimenti come col marmo e Lui “leva” da entrambi. Sonetto LIII ” Chi di notte cavalca, el di conviene c’alcuna volta si riposi e dorma: ………”
Forse è il più leggero, impalpabile. È una sentenza amichevole e consolante.
Gli occhi e le labbra accennano un sorriso. Non capita spesso.”

Antologia completa.

 


Rima LIII

Chi di notte cavalca, el dì conviene
c’alcuna volta si riposi e dorma:
così sper’io, che dopo tante pene
ristori ’l mie signor mie vita e forma.
Non dura ’l mal dove non dura ’l bene,
ma spesso l’un nell’altro si trasforma.


Qui sotto il pdf con tutte le Rime di Michelangelo.

Rime di Michelangelo Buonarroti


 

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Venerdì della VI settimana del Tempo Ordinario

Full title: Christ appearing to Saint Peter on the Appian Way Artist: Annibale Carracci Date made: 1601-2 Source: http://www.nationalgalleryimages.co.uk/ Contact: picture.library@nationalgallery.co.uk Copyright © The National Gallery, London

Omelia 2017

Audio Omelia

Questo vergognarsi di cui parla Gesù oggi è addirittura più grave e pesante del rinnegare Gesù per paura. Sono due azioni di gravità diversa e lo capiamo proprio dalle differenze nel comportamento di Gesù con Pietro. Il passo di ieri, che precede il vangelo di oggi, è il contesto che ci permette di capire. Il vergognarsi di cui parla Gesù non è solo sentimento che sgorga dalla paura è il mettere in discussione le parole di Gesù, su Dio, sulla vita spirituale. Mancare di fede in Lui non perché è difficile, ma perché Gesù non è secondo i miei schemi. Nel Vangelo di ieri a Cesarea Pietro si è vergognato di Gesù e delle sue parole fino al punto di prenderlo in disparte e rimproverarlo. Gesù, abbiamo visto ieri, fu molto duro: “Lungi da satana perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini” . Nella notte in cui Gesù viene catturato, invece,  Pietro ha solo paura per sé stesso, ma non si vergogna più di Gesù, non ha la forza in sé, ma non si vergogna più delle parole che Gesù ha detto e infatti Gesù lo guarderà con amore, ma non lo rimprovererà duramente come a Cafarnao.

di Padre Maurizio Botta

Vangelo   Mc 8, 34-9,1
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro:
«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.
Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita?
Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».
Diceva loro: «In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto giungere il regno di Dio nella sua potenza».

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Il film della settimana (12-18 Febbraio 2017)

gino_bartali_-_l'_intramontabile_(altra_versione)Gino Bartali, l’intramontabile

Marco Sermarini ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile”  il film Gino Bartali, l’intramontabile. Gli ho chiesto di raccontare il perchè in poche righe. 

“Gino Bartali è un uomo semplice e grandissimo, di quelli che auguro a tutti di incontrare come è accaduto a me tramite questo film e le testimonianze di chi l’ha conosciuto. Uno dei pezzi più belli è la scena de «la voglia», altra conferma della verità della «filosofia di Pimlico». Un altra bella scena è quando dà dell’«acquaiolo» a Coppi e lo aiuta a ripartire. Gino è un uomo vero, è dei nostri.”

 Cineteca completa.


Ecco qui il link per vedere il film integrale:

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c9b476c5-b70e-4c29-98d9-41ea549a7a34.html


 

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Giovedì della VI settimana del Tempo Ordinario

san pietroOmelia 2017

Audio Omelia

Nel Vangelo incontriamo Gesù che si fa dire dai suoi stessi discepoli che cosa le apparenze hanno suggerito ai suoi contemporanei a proposito della sua identità. Miracoli, parola autorevole, tanti discepoli, gesti forti, predicazione itinerante hanno portato a vedere in lui un nuovo  Giovanni il Battista o un nuovo Elia, insomma un profeta. Gesù passa poi a chiedere a loro che da vicino lo hanno osservato e Pietro risponde a nome di tutti, ma per andare al di là della apparenze, è aiutato da Dio. Gesù conferma questa ispirazione che diventa primato.

Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.  E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli.

Senza questo aiuto, senza questo dono si riprecipita nelle false apparenze oppure nel ridurre anche Dio ai nostri schemi. In questo errore il primo Papa precipiterà pochi minuti dopo, venendo corretto da Gesù in modo rude.

Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini.

Chiediamo allora sempre a Dio lo Spirito Santo per giudicare la realtà come la giudica Lui al di là delle false apparenze.

di Padre Maurizio Botta C.O.


Vangelo         Mc 8, 27-33
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: «Chi dice la gente che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista, altri poi Elìa e altri uno dei profeti». Ma egli replicò: «E voi chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno. E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell’uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare.
Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

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