Venerdì della I settimana del Tempo Ordinario

paralyticAudio Omelie

12 Gennaio 2018

13 Gennaio 2017

15 Gennaio 2016

 

Vangelo   Mc 2, 1-12
Dal vangelo secondo Marco
Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».  Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

 

 

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Giovedì della I settimana del Tempo Ordinario

magnete2Audio Omelie

11 Gennaio 2018

12 Gennaio 2017

14 Gennaio 2016

 

Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.

Un giorno chiesero a S.Serafino di Sarov: “Come mai da te, che vivi in solitudine, viene tanta gente?” “Amico, cerca la pace e raggiungila nel tuo cuore, e migliaia di uomini ti cercheranno”. Andare e stare. Forza centrifuga e forza centripeta. Uomini in un certo sensi passati in Cristo, dalla morte, dalla disfatta esistenziale, alla Vita. Uomini che hanno gustato la Forza Agente della Resurrezione presente nel tempo, entrati nella Pace e nella Gioia di Dio attraverso una notte in cui tutto sembrava perduto. Pensiamo ai Dodici. Ecco, un uomo pacificato dal sangue di Cristo, un uomo che ha lavato le sue vesti nel Sangue dell’Agnello, esercita una forza centripeta sugli altri, li attrae. A questo proposito al n.64 di Sacramentum Caritatis ricordava Benedetto XVI: “ Nella tradizione più antica della Chiesa il cammino formativo del cristiano, pur senza trascurare l’intelligenza sistematica dei contenuti della fede, assumeva sempre un carattere esperienziale in cui determinante era l’incontro vivo e persuasivo con Cristo annunciato da autentici testimoni. In questo senso, colui che introduce ai misteri è innanzitutto il testimone. Tale incontro certamente si approfondisce nella catechesi e trova la sua fonte e il suo culmine nella celebrazione dell’Eucaristia.”

Vangelo Mc 1, 40-45
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

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Mercoledì della I settimana del Tempo Ordinario

casa-di-pietro-cafarnaoAudio Omelie

10 Gennaio 2018

11 Gennaio 2017

13 Gennaio 2016

Nel primo buio dopo il tramonto Gesù sprigiona la sua potenza taumaturgica ed esorcistica. Il luogo è Cafarnao dove Pietro aveva la sua casa. È davanti a questa casa, che ancora oggi si può vedere a due passi dalla sinagoga, che quella notte Gesù inizia a guarire e a liberare. Inizia perché le ore passano ed evidentemente non riesce fisicamente a farlo con tutti. Lo capiamo dal fatto che al mattino presto di nuovo “cingono d’assedio” la casa, ma Gesù non c’è più. Pietro evidentemente si trova in imbarazzo dovendo rispondere alle richieste pressanti dei suoi stessi paesani. Inizia a braccare Gesù mettendosi sulle sue tracce e trovatolo le parole tradiscono questa sua agitazione: “Tutti ti cercano!”. Pietro da per scontato che Gesù dovesse tornare in centro paese e ricominciare a guarire e liberare quei poveri malati e indemoniati rimasti delusi la sera precedente per essere stati congedati perché troppo tardi. Gesù dopo questa lunga preghiera davanti al Padre riordina le priorità in funzione della Missione affidatagli: la predicazione è più importante della guarigione e degli esorcismi. Gesù per amore del Padre va oltre alla delusione di Pietro e a quella più drammatica di quei poveretti. Occorre sempre considerare come Gesù non cambi e quindi anche oggi cose buone che per noi evidentemente sono priorità assolute non è detto lo siano anche per lui.

Vangelo Mc 1, 29-39
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

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Martedì della I settimana del Tempo Ordinario

rosiconiAudio Omelie

9 Gennaio 2018

10 Gennaio 2017

12 Gennaio 2016

 

Il nostro minuto sul Vangelo lo dedichiamo al commento di questo versetto.

Erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.

A Roma c’è un’espressione fulminante per esprimere lo stato d’animo interiore che l’autorevolezza affascinante di Gesù generava in questi uomini professionisti della Legge: rosicavano. Nell’espressione è contenuto il mordicchiare interno prodotto dall’invidia che non può essere nascosto all’esterno, unito alla frustrazione di non saper cosa controbattere. Tutti pendono dalle labbra di Gesù. Quando parla lui tutti sono attenti non si lasciano scappare una parola, mentre quando a parlare sono loro, gli scribi, la gente non si sente “costretta” ad ascoltare, si annoia. Gesù non è un piazzista esperto di marketing, la potenza non viene da una strategia comunicativa affinata, ma dall’unione con Dio. Alcune volte la nostra incapacità a parlare deriva da una scarsa vita di preghiera ricca di silenzio orante. Altre volte a mancare è l’Amore di Cristo per le persone a cui ci rivolgiamo. Lui le ama prima della loro conversione. Se annunciamo agli uomini la Verità immutabile di Cristo dentro al Fuoco della Sua stessa Carità per loro ascolteranno anche noi. Magari rosicando.

Vangelo Mc 1, 21-28
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

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Corso di preparazione al Sacramento del Matrimonio 2018

Carissimi amici,

è con gioia che vi annuncio l’inizio del prossimo corso di preparazione al Sacramento del Matrimonio 2018.

Il corso sarà composto da 9 incontri non è riservato solo ai fidanzati che hanno già deciso di sposarsi, ma anche a fidanziati che desiderano fare un discernimento come coppia per decidere se sposarsi o anche a giovani (sotto i 30) che desiderano comprendere meglio il senso di sposarsi in Chiesa.

Gli incontri sono al Sabato pomeriggio dalle 16.00 alle 17.00 con ingresso da Via della Chiesa Nuova, 3.

Ecco le date 2018:   13/1    27/1    3/2    17/2   3/3    17/3    7/4    21/4    5/5

Per iscriversi è sufficiente mandare una email con i nomi dei partecipanti a questo indirizzo: mauriziobotta@hotmail.com

In questo modo sarete inseriti automaticamente nella mailing list del gruppo 2018.

Naturalmente il Corso è completamente gratuito.

Un caro saluto e a presto

Padre Maurizio Botta C.O.

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