Giovedì della IX settimana del Tempo Ordinario

Audio Omelie

7 Giugno 2018

4 Giugno 2015


Nel Vangelo di oggi Gesù fa la classifica di tutti i comandamenti dell’Antico Testamento. La risposta di Gesù all’ennesima domanda per metterlo alla prova è quindi la sintesi che Dio stesso fa della sua Rivelazione precedente. Mi sembra che oggi il grande assente in molti libri spirituali sia proprio il primo comandamento. “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.” L’amore nostro personale per Dio, compiere ogni attività con il pensiero di fare tutto per amor di Dio mi sembra tema colpevolmente assente nella predicazione e nella catechesi. L’adorazione gratuita di Dio, il rendere a Lui gloria nella liturgia, il lodarlo e l’onorarlo nella preghiera, tutto questo si appiattisce nello sforzo di “essere più buoni”, naturalmente, da soli. Tutta l’attenzione è sbilanciata sempre sull’uomo, mentre rimettere in ordine i comandamenti aiuterebbe a trovare le forze per superare il drago umano dell’egomania. Ricordiamo infine che la vera novità di Gesù non è nelle parole di oggi, ma in quel “Amatevi come io vi ho amato”, impossibile senza lo Spirito di Dio. Amare divinamente il Padre uniti al Figlio, non per forza di volontà umana, ma per lo Spirito di Dio. Amare divinamente quei discepoli che il Signore ci pone stabilmente accanto non per una morale eseguita con coerenza, ma in Cristo, con la Carità di Cristo ricevuta, perché implorata come un dono.

di Padre Maurizio Botta C.O.

Vangelo Mc 12, 28-34
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

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