Martedì della XXII settimana del Tempo Ordinario

Siamo ancora di Sabato, come ieri e l’altro ieri e ancora una volta Gesù insegna.

Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità…

Un insegnamento che da solo produce reazioni. Proprio come ieri, vediamo la reazione del male alla presenza forte e autorevole di Gesù. Sempre il malvagio reagisce e ruggisce alla presenza di Gesù, ma non può resistere. In Gesù siamo liberati dal malvagio.

Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!

Il malvagio sa chi è Gesù. È tormentato da questo insegnamento buono, forte e autorevole che lo conduce in rovina.

 

Vangelo Lc 4, 31-37
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail