17 Dicembre. O Sapientia

17 Dec O Sapientia

 

 

 

 

 

 

 

O Sapientia,

O Sapienza

quae ex ore Altissimi prodisti,

che venisti fuori dalla bocca dell’Altissimo,

attingens a fine usque ad finrm,

che da un confine ti estendi fino all’altro confine,

fortiter suaviterque disponens omnia:

che con forza e dolcezza disponi in ordine ogni cosa:

veni ad docendum nos viam prudentiae.

vieni per insegnare a noi la via della prudenza.

Audio antifona O_Sapientia

La parola che oggi ci avvicina a Cristo, anzi la parola che ci rende attenti alla sua presenza è Sapienza. L’immagine dell’antifona è bellissima e mostra la Sapienza, il Figlio, Gesù Cristo che come Acqua fuoriesce dalla bocca del Padre. Gesù Cristo la Parola d’Amore che eternamente esce dalla bocca del Padre. Solo Cristo ha gesti e parole per svelare il Mistero di Dio, Cristo è la Sapienza incarnata, è l’unico che solleva il velo sull’intimità profonda di Dio.

«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse. Giovanni 14,6-9

I gesti e le parole di Gesù, quindi, manifestano la Sapienza di Dio. I Re si fanno onorare, si fanno servire dai propri sudditi, ma questo strano Re viene a portare su di sé un giogo, il giogo della schiavitù dei suoi sudditi. Se obbediamo veramente al Vangelo, la Sapienza di Dio ha caratteristiche che ci spiazzano, accogliere Cristo vuol dire mettere in discussione le nostre idee di Sapienza. Fossimo sinceri dovremmo ammettere che secondo noi Cristo non è tanto sapiente…

Cristo è silenzioso. La Sapienza eterna del Padre rompe il silenzio e esce dall’oscurità dopo 30 anni di vita nascosta, malgrado il suo cuore fosse ferito da disordini e da scandali senza numero. Le parole di Cristo, Sapienza di Dio sgorgano dall’adorazione, dal silenzio, dal dolore offerto al Padre di vedere tante cose che non vanno. Lui che avrebbe potuto parlare ininterrottamente.

Cristo attira a sé. Le folle lo seguono, non insegue le folle. Potremmo dire che la Sapienza di Dio è centripeta. Così nella Vita dei santi che Di cristo sono la carne: San Filippo,il Curato d’Ars,Padre Pio,San Francesco.

La Sapienza di Dio, Gesù di Nazareth disprezza il sondaggio di opinione, le mode, la maggioranza. Cristo non ha avuto la maggioranza non solo tra i suoi contemporanei, ma nemmeno tra i suoi discepoli. È disposto a restare solo. “Volete andare via anche voi?” continuerà a dirci Cristo Sapienza del Padre. Eppure si sta estendendo da un confine sino all’estremo opposto dello spazio. Alfa ed Omega si impone nel tempo. Quanti cuori sono nei trent’anni di silenzio, ma stanno per iniziare uniti a Cristo il loro ministero pubblico.

Questo Cristo ci può donare: trascinarci nel silenzio d’Amore, renderci come Lui attrattivi, renderci forti capaci di restare soli andando contro mode, sondaggi e maggioranze, ci offre di unirci alla Sua Vita di diventare in Lui Sapienza di Dio.

 

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