21 Dicembre. O Oriens

21 dec O OriensO Oriens, Splendor Lucis Aeternae et Sol Iustitiae: veni, et illumina sedentes in tenebris et umbra mortis.

O Oriente, Splendore della Luce Eterna e Sole di Giustizia : vieni ed illumina coloro che siedono nelle tenebre e all’ombra della morte.

 

 

Ascolta antifona O_Oriens

Spunti di commento:

Partiamo dall’antifona di questa sera. Cosa ci richiama? Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo: E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte (Isaia 9,1) e dirigere i nostri passi sulla via della pace».

Vi erano vere e proprie liste di mestieri spregevoli* che in modo più o meno spietato degradavano socialmente chi li esercitava. Le liste principali erano quattro e i mestieri della quarta non soltanto erano oggetto di sommo disprezzo, se non addirittura di odio da parte dell’opinione pubblica; erano anche ufficialmente illegali e proscritti di diritto. Colui che esercitava uno di questi mestieri non poteva più diventare giudice, e l’impossibilità di dare la sua testimonianza nei processi lo equiparava agli schiavi. In altri termini era privato anche di quei diritti civili e politici di cui tutti gli Israeliti potevano godere, persino colui che, come il bastardo, aveva un’origine gravemente macchiata. Questo consente di valutare quanto abnorme sia stato il comportamento di Gesù quando osò chiamare alla sua sequela un pubblicano facendone un suo intimo discepolo.

I pastori uomini del Popolo di Israele che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte…
C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

Ma come non parlare della stella? Uomini pagani non appartenenti al Popolo di Israele…
Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». …Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.

Per alcuni uomini lontani la salvezza sarà una stella che nel buio li condurrà alla capanna di Gesù con grande gioia! Ci sarà una stella luminosa apportatrice di gioia per ogni uomo. La stella c’è e non danza qui e là, ma conduce alla manifestazione piena del Mistero di Dio che è Gesù Cristo vero sole che sorge dall’alto! Ma la Parola di Dio ci racconta di queste luci più piccole che nel buio danno gioia.

di Padre Maurizio Botta

* 1) Giocatore di dadi, 2) Usuraio, 3) Organizzatore di concorsi di piccioni, 4) Mercante di prodotti durante l’anno a maggese, 5) pastore, 6) raccoglitore di imposte e 7) il pubblicano.

 

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