
Marina Ricci ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile” questa poesia di Clemente Rebora. Marina ha introdotto le sue cinque scelte per la nostra antologia con queste parole.
“I tempi cambiano e gli uomini restano gli stessi nel loro desiderio e nella loro attesa, nel loro ego smisurato e nella realtà della povertà del loro cuore, nella difficoltà che si portano appresso tutta la vita di cedere all’evidenza del loro bisogno e trovare pace nel cuore di Gesù.”
Antologia completa.
Clemente Rebora,
Dall’immagine tesa, in Canti anonimi
Dall’immagine tesa
vigilo l’istante
con imminenza di attesa –
e non aspetto nessuno:
nell’ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono –
e non aspetto nessuno:
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:
ma deve venire;
verrà, se resisto,
a sbocciare non visto,
verrà d’improvviso,
quando meno l’avverto:
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene
il suo bisbiglio.
