
Mare (G. Pascoli )
da Myricae
Elisa Calessi ha deciso di salvare nella sua “cassaforte impermeabile” questa poesia. Le ho chiesto di raccontare il perchè in poche righe. Eccole.
“Semplice e bellissima, questa poesia di Pascoli fotografa la bellezza del mare. E si percepisce l’ammirazione pura del poeta. Resiste ancora lo stupore per l’essere. Una disposizione d’animo che, poco dopo, quasi tutta la poesia del ‘900 cancellerà a favore del ripiegamento insistito su di sè.”
Antologia completa.
M’affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l’onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
Ecco sospira l’acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d’argento.
Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?
