Venerdì della XX settimana del Tempo Ordinario

Audio Omelie

19 Agosto 2022


Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti.

Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, la sede delle decisioni, il luogo più intimo in cui prendiamo le nostre risoluzioni, con tutta la tua anima, ovvero con tutta la nostra vita e con tutta la tua mente, ovvero scegliere i pensieri di Dio, le sue priorità, diventano mie priorità. E il secondo è simile al primo, amerai il prossimo tuo come te stesso. Non ci sono contrapposizioni tra i due comandamenti e due sono i rischi sempre possibili: apparente amore per Dio senza amore per il prossimo e apparente amore per il prossimo senza amare Dio. Il secondo è simile, ma secondo. Viene dopo, è comunque secondo dopo il primo e grande comandamento. È, diciamo, cartina di tornasole per verificare se autentico è l’amore per Dio. È secondo perché senza vivere “il grande e primo” comandamento, affrancandosi da Dio, è impossibile e quanto sia veramente così lo sperimentiamo ogni giorno.

Ma chi è il vicino? Chi è il prossimo? Il prossimo è il vicino, non tutti sono nostro prossimo, non è nostro prossimo quello che andiamo a cercarci lontano. Prossimo è quello che la Provvidenza ci pone a fianco. Questo vediamo dal Vangelo. Prossimo è il povero Lazzaro sempre davanti agli occhi del ricco, prossimo è l’uomo assalito dai briganti e soccorso dal buon samaritano che lo incontra lungo il cammino. Prossimo sono quei poveri che, ci dice Gesù, avremo sempre con noi. L’identificazione di Gesù con questi veri poveri che la Provvidenza pone nella ferialità della nostra vita è piena. Non sono i finti poveri professionisti. Volti veri, nomi veri di uomini e donne conosciuti in situazioni di evidente e reale necessità. Poi ci sono vocazioni particolari, ma allora scompare la poesia e i lontani diventano prossimi per vocazione.

Vangelo Mt 22,34-40

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

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